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La prima volta. “Vorremmo parlarle”, si sente dire da un gruppo di cinque o sei donne in divisa
che le vengono incontro con aria severa “vogliamo chiederle perdono per tutto
quello che è successo”. Poi il silenzio, occhi negli occhi. “Questo è stato tutto.
Poi ci siamo salutati. Non abbiamo detto nient'altro. Ma mi ha davvero emozionato”.
È la prima volta in trent'anni che una madre riceve le scuse di un soldato. E
in quel gruppetto c'erano anche degli ufficiali.
Trent'anni. E con questo nuovo risultato conseguito con grande sorpresa, Hebe e las madres si preparano a festeggiare il trentesimo anno di vita dell'associazione. Per
tutto aprile sono in programma manifestazioni, conferenze, presentazioni e a chiudere
l'evento si terrà un concerto in Plaza de Mayo, con ospiti sudamericani d'eccezione.
Per l'iniziativa interverranno delegazioni da molte parti d'America Latina e d'Europa.
Per accoglierli le madri hanno in programma lezioni speciali e tour per le zone
significative della città, quali le fabbriche recuperate e il quartiere da loro
costruito. L'anniversario sarà celebrato con l'edizione di un libro fotografico
della storia dell'associazione e con una mostra di scatti al Museo nazionale di
Parque Lezama. I concerti durante il mese saranno almeno due, oltre a quello di
chiusura: uno al teatro Cervantes, dove verrà interpretata l'opera vincitrice
del concorso “Trenta anni vincendo la morte”, e l'altro dell'orchestra Juan de
Dios Filiberto. Un'occasione per ricordare la forza dell'amore materno, che ha
squarciato il velo dell'indifferenza e del silenzio, complici della dittatura
sanguinosa che ha piegato l'Argentina.Stella Spinelli
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