02/04/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Un gruppo di donne dell'esercito ha chiesto scusa alla presidente delle madri di Plaza de Mayo
“Mi ha emozionato moltissimo”. Così Hebe de Bonafini, presidente dell'Associazione delle Madri di Plaza de Mayo, ha commentato l'inaspettato quanto piacevole gesto di alcune donne-soldato che l'hanno avvicinata per chiederle scusa di tutto quello che di terribile è accaduto durante la dittatura.
 
 
Hebe de Bonafini
Il fatto. Durante una cerimonia ufficale nell'Edificio Libertador di Buenos Aires, circondata da militari in alta uniforme, Hebe si sentiva alquanto fuori luogo. Aveva accettato l'invito dopo averlo discusso con le compagne di sempre, le altri madri, e dopo essere arrivata alla conclusione che valeva la pena farlo. Nella sala presentavano un libro del ministero della Difesa sull'uguaglianza di genere nell'esercito, e la presenza della donna-simbolo della forza e della determinazione femminile era centrale.
Finita la cerimonia, l'anziana mamma dei desaparecidos si stava defilando avvolta nel suo immancabile foulard bianco, indumento caratterizzante della lotta che da trent'anni le donne di Plaza de Mayo conducono per la giustizia e contro l'impunità, quando qualcosa l'ha sorpresa.
 
 
Madri di Plaza de MayoLa prima volta. “Vorremmo parlarle”, si sente dire da un gruppo di cinque o sei donne in divisa che le vengono incontro con aria severa “vogliamo chiederle perdono per tutto quello che è successo”. Poi il silenzio, occhi negli occhi. “Questo è stato tutto. Poi ci siamo salutati. Non abbiamo detto nient'altro. Ma mi ha davvero emozionato”. È la prima volta in trent'anni che una madre riceve le scuse di un soldato. E in quel gruppetto c'erano anche degli ufficiali.
“Sono donne che appartengono alle forze armate e che non sono d'accordo con quanto è accaduto. In quel momento hanno visto l'occasione per dirmelo - aggiunge Hebe – mi è sembrato un gesto molto valoroso, sincero, che non mi aspettavo in quel luogo. Non saprei dire se si tratta di un piccolo o di un grande gesto, so solo che avvolte le piccole cose fanno le grandi cose”.
 
Il floulard bianco, simbolo delle madri di Plaza de Mayo, disegnato a terra con il gessettoTrent'anni. E con questo nuovo risultato conseguito con grande sorpresa, Hebe e las madres si preparano a festeggiare il trentesimo anno di vita dell'associazione. Per tutto aprile sono in programma manifestazioni, conferenze, presentazioni e a chiudere l'evento si terrà un concerto in Plaza de Mayo, con ospiti sudamericani d'eccezione. Per l'iniziativa interverranno delegazioni da molte parti d'America Latina e d'Europa. Per accoglierli le madri hanno in programma lezioni speciali e tour per le zone significative della città, quali le fabbriche recuperate e il quartiere da loro costruito. L'anniversario sarà celebrato con l'edizione di un libro fotografico della storia dell'associazione e con una mostra di scatti al Museo nazionale di Parque Lezama. I concerti durante il mese saranno almeno due, oltre a quello di chiusura: uno al teatro Cervantes, dove verrà interpretata l'opera vincitrice del concorso “Trenta anni vincendo la morte”, e l'altro dell'orchestra Juan de Dios Filiberto. Un'occasione per ricordare la forza dell'amore materno, che ha squarciato il velo dell'indifferenza e del silenzio, complici della dittatura sanguinosa che ha piegato l'Argentina.

Stella Spinelli

Articoli correlati: La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità