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Domenica, poco dopo la mezzanotte
in Sri Lanka, due bombe della Tamileelam Air Force sono
cadute sulla zona della base che ospita i caccia e i bombardieri
dell'esercito di Colombo. “Un modo per difendere la popolazione
Tamil dai bombardamenti del governo”, si legge nella nota di
rivendicazione dell'attacco. E' ancora provvisorio il bilancio
dell'azione, che di sicuro ha ucciso tre soldati, ne ha feriti almeno
sedici e ha scatenato il panico anche nel vicino aereoporto civile,
che è stato temporaneamente chiuso. E' un'inedita azione di guerra che vede
protagonista la Tamileelam Air Force, la flotta aerea
dell'Ltte, che l'ha rivendicata diffondendo ai media, per la prima
volta, le foto degli aerei e dei piloti. In uno scatto di vedono due
piloti delle Tigri Tamil, seduti al posti di combattimento,
rivolgersi all'obbiettivo levando le dita in segno di vittoria. Le
facce sono rese irriconoscibili dai pixel, che non cancellano però
i sorrisi orgogliosi. In un'altra foto è il leader militare
delle Tigri, Velupillai Prabhakaran, a sorridere circondato dai suoi
uomini in divisa mimetica azzurra. Non è la prima volta che la base
di Katunayake finisce nel mirino dell'Ltte: nel 2001 metà
della flotta aerea di Colombo rimase distrutta e diciotto persone
vennero uccise in un attacco suicida, con esplosivi e lanciarazzi. Ma
è la prima volta che l'Ltte dà prova della sua forza
con un attacco aereo e, avvisano i portavoce delle Tigri, “non sarà
l'ultima”.
Intanto la guerra continua in tutto il
Paese. Nella zona orientale dell'isola, nel distretto di Batticaloa,
più di centomila persone hanno dovuto lasciare le loro case
per scappare dagli scontri tra Tigri e truppe cingalesi e dai raid
aerei dell'esercito di Colombo. L'Alto commissariato Onu per i
rifugiati ha lanciato l'allarme: si rischia la catastrofe umanitaria.
E continua lo stillicidio di “sparizioni” di civili che, soprattutto
nell'area settentrionale e orientale dello Sri Lanka, vengono poi
ritrovati, secondo un macabro copione, assassinati e con evidenti
segni di tortura. Il conflitto fra governo cingalese e Tigri Tamil,
che chiedono l'indipendenza della parte dell'isola abitata a
maggioranza dal gruppo Tamil, si fa sempre più feroce.
Dall'inizio del 2007, è costato la vita ad almeno settecento
persone. Nell'indifferenza del resto del mondo. Cecilia Strada