24/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Arrestati 15 marinai della flotta militare britannica in Iran
L'agenzia stampa iraniana Fars ha annunciato sabato mattina che i 15 marinai della Royal Navy britannica, arrestati ieri nelle acque dello Shatt El Arab, sono stati trasferiti a Teheran per essere interrogati. L'agenzia rimarca la tesi dello "sconfinamento illegale" e parla di "un'azione aggressiva" da parte dei militari, mentre il comando britannico ribadisce che i quindici si trovavano nelle acque territoriali irachene. Più tardi un ufficiale dell'esercito iraniano ha dichiarato a una radio iraniana che i marinai britannici avrebbero confessato l'ingresso illegale nelle acque territoriali iraniane. L'ufficiale, rimasto anonimo, ha dichiarato che i quindici, tra cui anche una donna, sono in buone condizioni di salute. 
Dal canto suo, il governo iraniano ha ribadito la sua posizione sulla vicenda: ''L'Iran condanna fermamente l'ingresso illegale di forze britanniche nelle sue acque territoriali. Si tratta di un'azione sospetta'', ha detto un portavoce del ministero degli Esteri.
La richiesta di un "immediato rilascio" arriva invece dall'Unione europea. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier, il cui paese detiene la presidenza di turno dell'Ue. La presidenza diffonderà più tardi un comunicato in cui si chiede "l'immediato rilascio dei soldati", ha detto Steinmeier specificando di avere avuto conferma ufficiale del loro arresto. 
 
 
"Alle 10:30 circa di questa mattina, ora irachena, quindici membri della Marina, impegnati in normali operazioni di imbarco di navi mercantili in acque territoriali irachene, sono stati catturati da navi iraniane". La stringata nota diffusa dal ministero della Difesa britannico arriva come un fulmine a ciel sereno.
 
unità della marina militare britannica"Stiamo esaminando con urgenza la questione con le autorità iraniane ai massimi livelli e, su disposizione del ministro degli Esteri, l'ambasciatore iraniano è stato convocato al ministero", prosegue il comunicato del Foreign Office. Il governo britannico "chiede che siano immediatamente restituiti sani e salvi sia gli uomini sia il materiale sequestrato".  I quindici militari, secondo il Foreign Office britannico, erano impegnati nello specchio d'acqua di fronte a Bassora, lo stretto di Shatt Al Arab, nell'Iraq meridionale.
 
I marinai britannici, a bordo di due imbarcazioni, avevano appena compiuto un'ispezione a bordo di una nave mercantile che ritenevano coinvolta in un contrabbando di armi , quando sono stati fermati da un'unità della marina militare iraniana che li ha costretti a seguirli in acque territoriale iraniane.  I quindici marinai sono imbarcati sulla nave Cornwall.
 
Prima della conferma di Londra, il maggiore David Gell, portavoce delle  forze britanniche a Bassora, si era limitato ad ammettere che vi era stato "un incidente da qualche parte nel nord del  Golfo persico", senza aggiungere altri dettagli.  Le parole del maggiore erano giunte dopo che un pescatore iraniano aveva raccontato questa mattina di aver visto sei o sette militari che venivano arrestati a bordo di una nave di Teheran. I militari occidentali, aveva riferito l'uomo, si trovavano su due piccole imbarcazioni che stavano controllando le navi iraniane presso lo sbocco nel Golfo dello  Shatt el Arab, che segna il confine fra Iran e Iraq. Ma nel momento in  cui i militari erano saliti a bordo di una nave iraniana, erano apparsi almeno due vascelli di Teheran e gli occidentali erano stati fatti prigionieri. 
 
"Due gommoni, con a bordo da sei a otto militari ciascuno, stavano ispezionando delle navi irachene e iraniane nella zona di Ras al Beesha, all'ingresso settentrionale del Golfo; poi sono arrivate due grandi unità iraniane che hanno portato i gommoni coi loro equipaggi in acque iraniane. Non ci sono stati scontri a fuoco",  ha dichiarato il pescatore che ha assistito alla scena.
 
Secondo fonti della Quinta Flotta statunitense, che ha confermato l'accaduto,  le unità iraniane facevano parte del braccio navale delle Guardie Rivoluzionarie e non delle forze regolari della Marina militare iraniana.
 
L'incidente è avvenuto nelle acque antistanti l'imboccatura dello Shatt el Arab, la cui sovranità è stata assegnata all'Iraq da un trattato del 1975 che tuttavia Teheran contesta.
Un incidente simile era accaduto, nel giugno del 2004, nella stessa zona, quando sei marines e due marinai britannici vennero arrestati da un'unità della Marina iraniana e rilasciati tre giorni dopo. 
 
Proprio oggi, in un'intervista concessa alla Bbc, il tenente colonnello britannico Justin Maciejewski si era detto certo che, pur mancando una prova schiacchiante, l'Iran rifornisse le milizie irachene ostili alle truppe britanniche chenoperano nella zona di Bassora. Secondo Maciejewski, il governo iraniano pagherebbe 500 dollari al mese a miliziani ribelli per compiere attacchi contro i britannici, rifornendoli anche di armi e munizioni, come raccontato al militare da fonti locali.

red

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