06/04/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Kaczynski supera se stesso: vietato promuovere l'omosessualità nelle scuole e nelle università

Una coppia"Pieni d'amore". Non pensava, il cantante pop inglese Elton John, che in Polonia per i gay le cose sarebbero andate diversamente da come aveva sperato nel settembre del 2006. In quell'occasione, durante un suo concerto a Varsavia, aveva rivolto ai polacchi un intenso appello contro l'omofobia: "Recentemente, qui da voi c'è stata molta violenza contro i gay. E' il momento di essere comprensivi. C'è già abbastanza odio nel mondo. Lasciate in pace i gay, noi cerchiamo solo di essere noi stessi. E' una questione d'amore, e i polacchi sono sempre stati pieni d'amore".

InsegnanteUn presidente omofobo. Dovrebbe dirlo al ministro dell'Istruzione (e vice-Primo ministro) Roman Giertych, che sta preparando un progetto di legge per perseguire chiunque promuova o discuta di omosessualità nelle scuole, nelle università e in qualsiasi altra istituzione accademica. Il progetto ha sollevato polemiche nella comunità gay polacca e destato la preoccupazione dell'Unione Europea, che si trova oggi di fronte a un altro provvedimento persecutorio da parte del governo Kaczynski (i gemelli Lech e Jaroslaw sono, rispettivamente, presidente e Primo ministro), dopo la legge sull'epurazione che obbliga centinaia di migliaia di cittadini polacchi a confessare se hanno collaborato con la polizia politica del regime comunista, crollato ormai da ben 17 anni. Il presidente ultracattolico Lech Kaczynski non è nuovo a uscite omofobe. A metà febbraio, durante il Forum nazionale sull'Europa in corso a Dublino, esordì affermando che gli omosessuali hanno gli stessi diritti di chiunque altro, "ma se si promuovesse liberamente un tale stile di vita, allora la razza umana potrebbe scomparire". Non bastò al presidente difendersi dalle critiche lamentando di non essere omofobo e di avere 'alcuni' amici omosessuali. La frittata era ormai fatta.

Il vice-ministro della CulturaPreoccupazioni e denunce. Dichiarazioni ancora più forti sono state esternate una settimana fa dal vice-ministro dell'Istruzione, Marek Orzechowski, che ha detto che la legge in gestazione ha come finalità quella "di punire chiunque promuova l'omosessualità o qualunque altra devianza di natura sessuale nei centri educativi". Due giorni dopo, il 15, Orzechowski ha calcato la mano sull'argomento, dicendo che "i professori che rivelano la propria omosessualità saranno licenziati", per ritrattare poi subito dopo: "Parole mal interpretate". Anche in questo caso, però, il goffo tentativo di fare marcia indietro non ha impedito al governo polacco di attirare su di sé le preoccupazioni dell'Unione Europea e la denuncia di Human Rights Watch, che ha scritto al presidente Kaczyinski una lettera in cui esprime il proprio disappunto per il nuovo provvedimento, che, se approvato "creerà un clima di intolleranza e costituirà una minaccia per i diritti civili e politici degli educatori polacchi e di gay e lesbiche all'interno delle scuole, specialmente tra i giovani". L'organizzazione si appella al buonsenso e confida nell'eventualità che Kaczynski ci ripensi, "che si assicuri che i diritti umani siano tutelati e rispettati nelle scuole, che impedisca la censura accademica, si dissoci dalla retorica che diffonde l'odio e promuova l'uguaglianza senza tener conto dell'orientamento sessuale". Se le richieste fossero accolte, avrebbe ragione Elton John, secondo il quale anche Kaczynski, in quanto polacco, 'è sempre stato pieno d'amore'.

Luca Galassi

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