22/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Atene e Washington offrono taglia di 1 milione e 600 mila euro contro il gruppo terrorista che colpì l'ambasciata Usa
Il processo ai membri di '17 novembre'Wanted. Come già era successo in passato per il gruppo terroristico '17 Novembre', smantellato nel 2002, il governo greco ha posto una taglia di 800 mila euro sui membri di 'Lotta rivoluzionaria', autori dell'attentato all'ambasciata statunitense di Atene del 12 gennaio scorso. La taglia è stata raddoppiata dal governo Usa, che tramite la stessa ambasciata ha comunicato che ricompenserà con uguale somma di denaro (800 mila euro) chiunque fornirà informazioni che possano portare alla cattura di membri della formazione terroristica. 'Lotta rivoluzionaria' ('Ea', Epanastatikos Agonas in greco), attualmente considerato il gruppo estremista più pericoloso in Grecia, apparve per la prima volta nel 2003, proprio dopo che '17 Novembre' era stato sgominato a seguito di un giro di vite pianificato per garantire la sicurezza delle Olimpiadi del 2004. Il primo attentato rivendicato da 'Ea' fu l'esplosione di una bomba contro il Tribunale di Atene che ferì un poliziotto. A questo seguirono altri episodi, culminati nel maggio 2006 nel tentativo di assassinare il ministro della Cultura greco, Yorgos Voulgarakis.
 
Attentato contro il ministero degli Interni nel '92"Yankee go home". L'ultimo attentato prima di quello del gennaio scorso risale al dicembre 2006, quando un ordigno esploso nei pressi del ministero dell'Economia ferì due passanti. Secondo gli inquirenti, 'Ea' raccoglie il testimone da '17 Novembre' e da un altro gruppo smantellato nel 2006, 'Lotta popolare rivoluzionaria' (Ela). Di matrice rivoluzionaria, anticapitalista e antimperialista, Ea avrebbe visto confluire nei suoi ranghi i membri degli altri due gruppi, rilanciando all'inizio dell'anno una violenta campagna contro gli Stati Uniti. L'antiamericanismo è un sentimento diffuso nei settori più radicali della società greca, anche e soprattutto tra gli studenti. Affonda le sue radici nell'epoca in cui il regime dei colonnelli, che governò il Paese con pugno di ferro tra il '67 e il '74, veniva politicamente ed economicamente sostenuto da Washington. Fu proprio il 17 novembre del 1973 che la protesta degli studenti del Politecnico fu soffocata nel sangue. Per reprimere i moti studenteschi, Papadopoulos inviò i carri armati. Anche se non vi fu mai una stima precisa, si ritiene che almeno una ventina di persone rimasero uccise. Da allora, quel giorno di novembre è considerato da molti l'evento dopo il quale il regime dei colonnelli cominciò a vacillare, spalancando la strada alla 'metapolitefsi', ovvero quel processo di transizione che l'anno successivo portò alle elezioni legislative e all'affermarsi di un regime democratico.
 
Manifestazione anti-Usa all'ambasciataVoltare pagina. Ogni anno, il 17 novembre, decine di migliaia di studenti, sindacalisti e semplici cittadini marciano dal Politecnico all'ambasciata Usa. Spesso si verificano scontri tra la polizia e le frange più estremiste del movimento anti-americano. Oltre all'intervento militare in Iraq e Afghanistan, che in territorio ellenico ha guadagnato la contestazione di vasti strati della società civile, la reputazione degli Stati Uniti è ulteriormente offuscata dal fatto che, nelle contese tra Atene e Ankara, spesso Washington si schiera a favore del governo turco. Con la 'taglia' milionaria offerta dal ministero delle Finanze greco e dal governo Usa, Atene spera di voltare nuovamente e definitivamente pagina, smantellando, dopo le due che l'hanno preceduta, anche l'Ea.

Luca Galassi

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