Iniziativa imprenditoriale nel deserto d’altura di Salta, Argentina.
scritto per noi da
Fabrizio Ghilardi
Nel deserto d’altura che sovrasta Salta vive, con la sua
famiglia, Sandro. Come lui decine di famiglie vivono in queste zone impervie
da centinaia di anni coltivando i campi e allevando pecore e capre. La vita è
molto dura, ma dignitosa.
Non esiste la corrente elettrica e nemmeno il riscaldamento. Le case sono costruite
con fango essiccato.
Non esiste una cucina in queste case. Le pietanze vengono preparate all’esterno
e poi servite all’interno delle abitazioni.
Sandro possiede un orto a 3550 metri di altitudine. Nel suo appezzamento vuole
addirittura costruire un piccolo laghetto per l'allevamento di trote. Ha anche
una piccola serra dove coltiva pomodori (con semi regalati da turisti italiani),
lattuga, spezie. In questa parte dell’Argentina non esiste nulla di simile. Soprattutto
per le difficoltà dovute al clima.
Sembra di vivere nel 1800. Gli abitanti di questa zona quasi inaccessibile danno
ancora del Voi a madre e padre.
L’iniziativa. Però c’è una cosa che differenzia Sandro da tutti gli altri abitanti della
comunità. Lui è un imprenditore. Anche se con sfumature piuttosto anomale. Ha
costruito da solo il primo e unico museo andino di tutta
l’Argentina. Vuole far diventare questo deserto d’altura impervio, duro, ribelle
un luogo di ritrovo vivace e turistico.
Il suo progetto è quello di costruire un Comedor, ossia un ristorante con cucina tipicamente andina, gestito totalmente da andini.
Una cosa unica da queste parti. Il progetto sarà attivo a trentacinque chilometri
da San Antonio de los Cobres, in prossimità della strada nazionale numero quaranta.
L’idea nasce per poter fermare in qualche modo la fuga verso le periferie delle
grandi città argentine di chi abita la zona del deserto d’altura. Ma non solo.
Sandro, vista la posizione assolutamente favorevole della sua casa, ha intenzione
di trasformare quest’angolo d’inferno in un angolo di paradiso per turisti. Nelle
sue intenzioni vi è la creazione di una piccola struttura capace di ospitare un
numero limitato di visitatori.
Gli obiettivi e le stime. Nobili gli obiettivi del progetto. Innanzitutto lo sviluppo turistico di questa
zona del municipio di San Antonio de los Cobres. Con l’attuazione del progetto
si andrà a diversificare e stimolare l’offerta turistica già esistente. In particolare
si cercherà di attirare turismo attraverso un’offerta
gastronomica tradizionale accompagnata dalla possibilità di alloggiare in queste
zone. Il progetto prevede anche un rafforzamento della povera economia della regione.
Gli artigiani saranno favoriti dalla vendita dei loro prodotti ai turisti. Secondo
l’ufficio del turismo saranno più di duemila le persone che annualmente attraverseranno
quella zona e che potenzialmente potranno avere necessità di utilizzare questa
struttura nascente. Questo fa si che l’incasso possa essere sufficiente per finanziare
tutti i progetti e creare nuovi posti di lavoro che da queste parti sono molto,
molto rari.