20/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Da più di 30 ore non si hanno notizie né di Rahmatullah Hanefi, manager dell'ospedale di Emergency a Lashkargah, né di Adjmal Nashkbandi, l'interprete afgano che era con Daniele Mastrogiacomo. Adjmal dovrebbe essere stato liberato insieme a Daniele Mastrogiacomo, a detta dello stesso inviato de La Repubblica che lo ha visto allontanarsi libero dai loro carcerieri. Alcuni invece dicono che sia ancora nelle mani dei Talebani. Nessuna notizia, da ieri mattina all'alba, anche di Rahmatullah Hanefi: nelle mani dei servizi di sicurezza afgani che lo detengono dalle 5.30 di martedì mattina senza dare alcuna notizia sulla sua sorte. Lo hanno confermato, in modo informale, anche i Ros dei carabinieri che operano a Kabul. Un modo strano, magari afgano, per sentire una "persona informata sui fatti". La cosa importante è che non cali l'attenzione sulla sorte di queste due persone, entrambe fondamentali in questa brutta storia finita bene, e che non cali in generale l'attenzione sulla realtà di un paese che non è un pezzo di una carta geografica, ma un luogo reale dove milioni di persone stanno da decenni subendo la guerra.

Questo è il comunicato di Emergency sulla scomparsa di Rahmatullah Hanefi, diramato martedì mattina:
 
"Questa mattina all’alba agenti della sicurezza afgana hanno arrestato il manager dell’ospedale di Emergency a Lashkargah, Rahmatullah Hanefi. Rahmatullah ha la sola colpa di avere fatto tutto il possibile per salvare vite umane in immediato pericolo. Emergency fa appello ai mezzi di informazione perché sostengano con forza la liberazione di Rahmatullah Hanefi, che ha contribuito in modo determinante al rilascio di Daniele Mastrogiacomo". 
Categoria: Politica
Luogo: Afghanistan