20/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Gino Strada: "Grottesco l'arresto di chi ha liberato Daniele"
Dal nostro inviato
Enrico Piovesana
 
 
 
Rahmatullah HanefiBrutte notizie da Lashkargah, dove Daniele Mastrogiacomo ha passato la notte in casa di Emergency in attesa del trasferimento, oggi, a Kabul.
All’alba, agenti dei servizi segreti afgani hanno arrestato Rahmatullah Hanefi, 35 anni, capo del personale del locale ospedale di Emergency e figura chiave nella trattativa che ha portato alla liberazione dell’inviato di Repubblica. Ora Hanefi è detenuto e sotto interrogatorio nella sede della National Security di Lashkargah.
 
 
Appena saputo dell’arresto di Hanefi – senza il cui aiuto Daniele sarebbe ancora in mano ai talebani – Gino Strada ha subito chiesto il suo immediato rilascio al locale capo dei servizi e al governatore della provincia di Helmand. "E' una cosa grottesca e provocatoria - ha dichiarato il chirurgo di Emergency - che chi ha maggiormente contribuito alla liberazione di Daniele si trovi oggi arrestato del governo afgano".
 
 
L'ospedale di Emergency a Lashkargah Del fatto è stato immediatamente informato l'ambasciatore italiano a Kabul, Ettore Sequi, che si è subito messo in contatto con i vertici dei servizi afgani. "Mi hanno detto - ha riferito Sequi – che si tratta di una normale procedura per sentire una persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta che la magistratura afgana ha aperto sul caso Mastrogiacomo. Garantiscono che Hanefi verrà presto rilasciato. Hanno aggiunto – prosegue l'ambasciatore – che per lo stesso motivo anche l'inviato di Repubblica verrà sentito dalle autorità afgane al suo rientro in Italia". 
 
 
Come se non bastasse, nel corso della mattinata circa un centinaio di persone si sono radunate davanti all’edificio che ospita il personale internazionale di Emergency, dove si trova lo stesso Daniele. Volevano notizie sulla sorte dei due ostaggi afgani: Sayed Agha, l’autista di Daniele ucciso dai talebani venerdì scorso, e Ajmal Naskhbandi, l’interprete che è stato liberato ma non consegnato a Emergency. Protestavano contro il governo Karzai, accusato di non aver fatto abbastanza per loro. Dopo circa un'ora, la folla si è dispersa e la situazione è tornata tranquilla.