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Una campagna di denuncia contro il turismo sessuale italiano in Brasile. E’ quello
che alcune associazioni e ong italiane stanno organizzando con l’intento di lanciarla
al prossimo Social Forum mondiale di Porto Alegre.
L’emergenza - “E’ una piaga da debellare, che coinvolge oltre mezzo milione di minori qui in Brasile”, racconta Luca Mucci, dell’associazione Modena Terzo Mondo, rintracciato nel Paese sudamericano dove si trova per coordinare i lavori della ong. “E’ una situazione drammatica, nella quale i principali attori sono i settanta/ottantamila italiani che ogni anno arrivano in Brasile con un solo scopo: il sesso a pagamento. E’ la cooperazione internazionale più florida che l’Italia possa vantare - commenta Mucci – Proprio per questo dall’Italia partirà un mobilitazione della società civile, che andrà a smuovere le coscienze e a scoperchiare il pentolone della vergogna”.
La campagna di sensibilizzazione - Un’idea che le associazioni che da anni lavorano in Brasile e col Brasile contro lo sfruttamento sessuale coltivano da tempo. E questo sembra proprio il momento giusto, la congiuntura internazionale favorevole, che da sempre attendevano.
La maxioperazione di polizia - All’alba di ieri è scattata, infatti, una maxioperazione di polizia proprio
contro il turismo sessuale italiano nel Paese amazzonico. Grazie alla collaborazione
tra la Procura delle Repubblica di
Roma e la polizia federale brasiliana, le cui indagini durano ormai da un anno,
quattro titolari di agenzie di viaggio sono stati arrestati, due a Fortaleza,
capitale dello stato di Cearà, (marito e moglie, lui italiano, lei brasiliana),
uno a Torino e l’altro a Palermo. In tutta Italia, invece, tanti altri hanno subìto
perquisizioni. Gli indagati sembra organizzassero viaggi di “piacere” in note
località balneari brasiliane, con lo scopo esclusivo di sfruttare sessualmente
ragazzi e ragazze minorenni. Capo di imputazione è infatti: associazione a delinquere
finalizzata al reato di turismo sessuale e di sfruttamento della prostituzione
minorile.
Grazie a pedinamenti, indagini, accertamenti, l’agenzia di Fortaleza è risultata
direttamente collegata ad alcune agenzie italiane che organizzavano appunto soggiorni
a sfondo sessuale. Alcuni agenti della squadra mobile romana sono volati nella
cittadina brasiliana e, agendo sotto copertura, sono riusciti a fingersi turisti
in cerca di “svago” e si sono quindi infiltrati nelle giornate vacanziere di molti
italiani. Così facendo hanno permesso ai colleghi brasiliani di effetturare moltissime
perquisizioni sulla base di filmati e fotografie di approcci con minorenni.
Il tutto è stato possibile grazie ad una normativa del 1998 creata proprio con
lo scopo di debellare questo fenomeno e che, finora, non era mai stata applicata.
Stella Spinelli