15/12/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Blitz contro il turismo sessuale italiano in Brasile. Presto una campagna per debellarlo

Prostituta minorenne, con tanto di borsa ad orsacchiottoUna campagna di denuncia contro il turismo sessuale italiano in Brasile. E’ quello che alcune associazioni e ong italiane stanno organizzando con l’intento di lanciarla al prossimo Social Forum mondiale di Porto Alegre.

L’emergenza - “E’ una piaga da debellare, che coinvolge oltre mezzo milione di minori qui in Brasile”, racconta Luca Mucci, dell’associazione Modena Terzo Mondo, rintracciato nel Paese sudamericano dove si trova per coordinare i lavori della ong. “E’ una situazione drammatica, nella quale i principali attori sono i settanta/ottantamila italiani che ogni anno arrivano in Brasile con un solo scopo: il sesso a pagamento. E’ la cooperazione internazionale più florida che l’Italia possa vantare - commenta Mucci – Proprio per questo dall’Italia partirà un mobilitazione della società civile, che andrà a smuovere le coscienze e a scoperchiare il pentolone della vergogna”.

La campagna di sensibilizzazione - Un’idea che le associazioni che da anni lavorano in Brasile e col Brasile contro lo sfruttamento sessuale coltivano da tempo. E questo sembra proprio il momento giusto, la congiuntura internazionale favorevole, che da sempre attendevano.

La maxioperazione di polizia - All’alba di ieri è scattata, infatti, una maxioperazione di polizia proprio contro il turismo sessuale italiano nel Paese amazzonico. Grazie alla collaborazione tra la Procura delle Repubblica di Cartolina di FortalezaRoma e la polizia federale brasiliana, le cui indagini durano ormai da un anno, quattro titolari di agenzie di viaggio sono stati arrestati, due a Fortaleza, capitale dello stato di Cearà, (marito e moglie, lui italiano, lei brasiliana), uno a Torino e l’altro a Palermo. In tutta Italia, invece, tanti altri hanno subìto perquisizioni. Gli indagati sembra organizzassero viaggi di “piacere” in note località balneari brasiliane, con lo scopo esclusivo di sfruttare sessualmente ragazzi e ragazze minorenni. Capo di imputazione è infatti: associazione a delinquere finalizzata al reato di turismo sessuale e di sfruttamento della prostituzione minorile.
Grazie a pedinamenti, indagini, accertamenti, l’agenzia di Fortaleza è risultata direttamente collegata ad alcune agenzie italiane che organizzavano appunto soggiorni a sfondo sessuale. Alcuni agenti della squadra mobile romana sono volati nella cittadina brasiliana e, agendo sotto copertura, sono riusciti a fingersi turisti in cerca di “svago” e si sono quindi infiltrati nelle giornate vacanziere di molti italiani. Così facendo hanno permesso ai colleghi brasiliani di effetturare moltissime perquisizioni sulla base di filmati e fotografie di approcci con minorenni.
Il tutto è stato possibile grazie ad una normativa del 1998 creata proprio con lo scopo di debellare questo fenomeno e che, finora, non era mai stata applicata.

La reazione - “Questo blitz è una grande notizia, un vero successo per tutte quelle associazioni che da tempo immemorabile lavorano per combattere questa emergenza e che troppo spesso sono state lasciate sole”, ha commentato Mucci. “Adesso è il momento della società civile, che dovrà ribellarsi a questo stato di cose, cominciando a muoversi in una decisa e concreta azione di denuncia”.  
Icona del Social forum mondiale
Quinto Social Forum mondiale – L’appuntamento per il lancio dell’azione di sensibilizzazione che sta nascendo dal ponte di solidarietà Italia-Brasile è a Porto Alegre, dal 26 al 31 gennaio. Sarà allora, come campagna di chiusura del summit, che sarà lanciata l’iniziativa. “Ci saranno Marina Silva, Frei Betto, l’assemblea dei vescovi brasiliani e tutte le organizzazioni che lavorano in Brasile contro questa emergenza – ha precisato Mucci -. Dai primi di febbraio, dunque, sarà cosa fatta e tutti potranno aderire e fare qualcosa. Mi auguro che intanto questi ultimi fatti di cronaca riescano quantomeno a scuotere la società italiana”.
 

Stella Spinelli

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