16/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Mastrogiacomo: il chirurgo di Emergency esorta a sbrigarsi, rinnovando la disponibilità
Esorta a "fare in fretta" Gino Strada, contattato a Kabul da PeaceReporter in merito al rapimento del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, da 11 giorni nelle mani dei sequestratori. Invita a sbrigarsi, rinnovando la disponibilità di Emergency a consentire lo scambio di informazioni.

Gino Strada a Kabul guarda il video di Daniele Mastrogiacomo"Il momento è delicato, certo le dichiarazioni e l'audio di ieri così come la notizia arrivata stamattina, secondo cui sarebbe stato ucciso l'autista di Daniele, esprimono l'urgenza e la tensione della situazione. Ma i canali di dialogo sono aperti, sono certo che si sta trattando per una soluzione positiva"
 
Gino Strada, quali sono i prossimi passi che il governo italiano dovrebbe fare per mantenere un margine di manovra nella situazione attuale?
"Credo che la situazione sia chiara - ha detto Strada -, mi pare che ci sia una trattativa in corso al livello più alto, tra il presidente del Consiglio Prodi e Karzai, la trattativa arriverà a una conclusione, e spero che sia una conclusione che permetta la liberazione di Daniele, ovviamente".
 
Conferma l'esortazione alla prudenza e rinnova l'ottimismo, per la liberazione del giornalista?
"Un'esortazione soprattutto all'urgenza. Mi sembra evidente, da tanti segnali, che tutti abbiano fretta di concludere, quindi il fattore tempo diventa importante. Il messaggio audio di ieri, sul quale si potrebbe discutere molto, credo sia proprio un segnale di questa fretta, che è ovviamente non soltanto un'attitudine caratteriale di qualcuno, ma anche, in qualche modo legata e direttamente dipendente dallo scenario di guerra aperta e di bombardamenti in cui si trova quella regione dell'Afghanistan".
 
L'audio è un segnale preciso al governo italiano?
"L'audio non l'ho esaminato, ma non credo si discosti dalla sostanza della questione".
 
In ogni caso, la trattativa adesso è esclusivamente nelle mani del governo italiano.
"Esclusivamente del governo, con i loro interlocutori, noi manteniamo il ruolo che abbiamo sempre avuto, di consentire lo scambio di informazioni, di richieste, di contatti, insomma, di possibilità di comunicazione".
 
Emergency rinnova la propria disponibilità?
"Assolutamente sì, non c'è il minimo dubbio su questo".
 
Luca Galassi