18/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Israele, al festival europeo della musica, sarà rappresentato da una canzone critica verso l'Iran
scritto per noi da
Yael Artom
 
Il concorso musicale dell'Eurovisione è una manifestazione molto seguita dagli israeliani, che sono spesso esclusi per motivi politici da manifestazioni culturali, come tour musicali ed eventi internazionali.

il gruppo musicale israeliano teapacksFestival europeo della canzone. All'Eurovisione 2007, Israele sarà rappresentato dalla canzone "Push the Button", del gruppo Teapacks. Il testo di "Push the Button" fa riferimento al pericolo del nucleare, e implicitamente ma chiaramente all'Iran e al suo presidente Ahmadinejad. Nonostante il testo abbia dato luogo a polemiche, la canzone è stata accettata e gareggerà con altre 41 il 12 maggio prossimo.
La scelta della canzone, la più votata fra quattro proposte in un televoto, sembra essere uno dei tanti sintomi della crescente inquietudine degli israeliani di fronte alla crisi iraniana e alle dichiarazioni estremiste di Ahmadinejad a proposito di Israele. Nonostante il voto, molti sono dubbiosi, e non soltanto per gli aspetti musicali.
Il testo, in inglese, francese e ebraico, non è certo ermetico, come si può vedere dal ritornello: "The world is full of terror, if someone makes an error, he's gonna blow us up to kingdom come. There are some crazy rulers, they hide and try to fool us, with demonic, technologic willingness to harm." ("Il mondo è colmo di terrore, se qualcuno fa un errore, ci farà saltare in aria fino al regno a venire. Ci sono dei governanti pazzi, si nascondono e cercano di prenderci in giro, con demoniaco, tecnologico desiderio di far danno").
 
il trans israeliano dana internationalUn messaggio chiaro. Il cantante, Kobi Oz, non sembra comunque troppo preoccupato. "L'idea", dice, "è di fare qualcosa che vada oltre i limiti delle norme comunemente accettate". Oz aggiunge che il loro ruolo è quello di scuotere l'opinione pubblica, in modo da sollevare un dibattito.
Il testo è troppo controverso e politico per i gusti di molti israeliani, anche se controversie e politica non sono certo nuovi nei rapporti fra Israele e l'Eurovisione. Le nazioni si votano fra loro, ed è quindi facile immaginare quanto politica possa diventare quella che dovrebbe essere una scelta musicale. Nel 1998, per esempio, trionfò una scelta controversa ma meno politica degli israeliani, e Israele vinse la kermesse. Il transessuale Dana International ha vinto il primo premio. In quel caso, una scelta discussa ma forte ha funzionato, ma molti trovano improbabile una vittoria quest'anno.
Pubblicità