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Mercoledì 14 marzo, il personale della Ong italiana
Emergency ha ricevuto una videocassetta in cui appare Daniele Mastrogiacomo, il
giornalista di Repubblica “arrestato” dai talebani lo scorso 5 marzo nella
provincia meridionale di Helmand. Ecco le parole di Mastrogiacomo.
Il mio nome è Daniele Mastrogiacomo, sono un giornalista di Repubblica, mi trovo
in Afghanistan. Il nome di mio padre è Mario, il nome di mia madre è Franca Lisa.
Oggi è lunedì 12 marzo, sono le otto del mattino qui in Afghanistan e come vedete
mi trovo in buone condizioni... insomma... fisiche e comunque in vita, per fortuna
fino ad adesso. Mi trovo sotto custodia, sono stato arrestato da un gruppo di
talebani che ritiene che siamo entrati, io e alti due colleghi afgani, illegalmente
nel loro territorio. Mi rivolgo al governo italiano, al presidente Romano Prodi,
affinchè possa fare di tutto, agire in tutte le direzioni affinchè possa ottenere
presto la nosta liberazione. Faccio appello al governo e alla sensibilità del
presidente Romano Prodi affinchè possa ottenere presto il nostro rilascio, il
nostro non più essere arrestati, il nostro essere rilasciati. Mi rivolgo poi a
mia moglie Luisella e ai miei figli Alice e Michele. State tranquilli, non c'è
problema, vedete che vostro padre, comunque ancora ce la fa, questa è una situazione...
mi hanno arrestato perchè mi trovo in territorio talebano. Credo che presto mi
rilasceranno e ovviamente bisogna avere solo un po' di pazienza, sono sicuro che
voi mi state vicino. Grazie per tutto quello che riuscirete a fare. Grazie.