14/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Gino Strada: "Dice di stare bene e chiede al governo di impegnarsi per la sua liberazione"

Mercoledì 14 marzo, il personale della Ong italiana Emergency ha ricevuto una videocassetta in cui appare Daniele Mastrogiacomo, il giornalista di Repubblica “arrestato” dai talebani lo scorso 5 marzo nella provincia meridionale di Helmand. PeaceReporter ha intervistato Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency, che si trova in questo momento a Kabul.

Un frammento del video

Buonasera dottor Strada, ci

racconta di questo video?

Abbiamo ricevuto un video arrivato tramite i

contatti di Emergency qui a Kabul. Lo abbiamo ispezionato perché ne eravamo i destinatari e ci era stato richiesto. Possiamo confermare, per quanto ci riguarda, che Daniele Mastrogiacomo è vivo e sta bene e sembra in forma. E questo è quello c

he interessa a Emergency. Adesso stiamo cercando di trasferire il video a Roma alle autor

ità competenti, soprattutto alla famiglia e a "La Repubblica"

Ci sono eventuali messaggi o richieste?

C'è un messaggio privato per la famiglia e una frase dove uno si autoidentifica - non che ce ne fosse proprio bisogno - e poi chiede al governo di adoperarsi, di fare uno sforzo per ottenere la sua liberazione. 

Quindi non vengono inviate richieste particolari al governo?

No, questo è un video che è stato fatto per dimostrare che Daniele sta bene, la prova che il governo italiano richiedeva. Questo facilita di molto la trattativa. Prove ce n'erano già state ma questa è certamente più convincente.

Quanto è lungo il video in tutto?

Due minuti

A parte Mastrogiacomo si intravedono altre persone, sfondi particolari o voci?

Si sentono altre voci ma non si vede nessun altro. Voci che gli dicono: “Adesso vuoi dare un messaggio alla tua famiglia” e lui lo dà.

Enrico Piovesana

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