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Mercoledì 14 marzo, il personale della Ong italiana Emergency ha
ricevuto una videocassetta in cui appare Daniele Mastrogiacomo, il giornalista
di Repubblica “arrestato” dai talebani lo scorso 5 marzo nella provincia
meridionale di Helmand. PeaceReporter ha intervistato Gino Strada, chirurgo e
fondatore di Emergency, che si trova in questo momento a Kabul.

Buonasera dottor Strada, ci
racconta di questo video?
Abbiamo ricevuto un video arrivato tramite i
contatti di Emergency qui a Kabul. Lo abbiamo ispezionato perché ne eravamo i destinatari e ci era stato richiesto. Possiamo confermare, per quanto ci riguarda, che Daniele Mastrogiacomo è vivo e sta bene e sembra in forma. E questo è quello c
he interessa a Emergency. Adesso stiamo cercando di trasferire il video a Roma alle autor
ità competenti, soprattutto alla famiglia e a "La Repubblica"
Ci sono eventuali messaggi o richieste?
C'è un messaggio privato per la famiglia e una frase dove uno si autoidentifica - non che ce ne fosse proprio bisogno - e poi chiede al governo di adoperarsi, di fare uno sforzo per ottenere la sua liberazione.
Quindi non vengono inviate richieste particolari al governo?
No, questo è un video che è stato fatto per dimostrare che Daniele sta bene, la prova che il governo italiano richiedeva. Questo facilita di molto la trattativa. Prove ce n'erano già state ma questa è certamente più convincente.
Quanto è lungo il video in tutto?
Due minuti
A parte Mastrogiacomo si intravedono altre persone, sfondi particolari o voci?
Si sentono altre voci ma non si vede nessun altro. Voci che gli dicono: “Adesso vuoi dare un messaggio alla tua famiglia” e lui lo dà.
Enrico Piovesana