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Una sentenza storica. "E' un'importante vittoria per la giustizia universale, per impedire l'impunità.
Sono felice che in Italia sia stata fatta giustizia e questo fornisce alle "nonne"
una forza per andare avanti e per costruire un'Argentina più democratica e sovrana".
Queste le parole di Estela Carlotto, presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, immediatamente
successive alla lettura della sentenza. E adesso pare che sia già pronta la documentazione
che richiede l'estradizione per i condannati.
I fatti. Angela Maria Aieta, Giovanni Pegoraro e sua figlia Susanna furono rapiti, torturati
e infine uccisi da uomini appartenenti al “Grupo de Tarea 3,3,2”, istituito presso
la Esma, la Escuela Mecanica de l'Armada, una sorta di campo di concentramento
nel quale sono stati incarcerati e torturati migliaia di oppositori politici al
regime militare, ma anche sindacalisti e giovani studenti.
Alessandro Grandi