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Un affare per tutti. Il valore
dell'accordo è di un miliardo di euro. La sede del museo, che
dovrebbe essere pronta entro il 2012, è stata progettata
dall'architetto francese Jean Nouvel e sarà arricchita da
opere provenienti da alcuni tra i più importanti centri
culturali francesi: il Louvre appunto, il centro Georges Pompidou, il
museo D'Orsay e la reggia di Versailles. Il museo si chiamerà
Louvre Abu Dhabi. Solo la concessione del nome frutterà
al museo parigino 400 milioni di euro in 30 anni. “E' la giusta
retribuzione”, ha detto il presidente del Louvre, Henri Loyrette,
rispondendo alle critiche di coloro che lo accusavano di aver
'svenduto' il museo simbolo di Parigi. Abu Dhabi ha battuto sul filo
di lana Dubai, l'altro emirato più ricco del paese, così
come l'azienda edile Rotana, anche lei degli Emirati, ha vinto il
succoso appalto per la concessione di 7,5 ettari presso Saadiyat
Island, l'isola al largo di Abu Dhabi, per realizzarci una nuova
struttura alberghiera, che si sposerà con il museo.
Parola d'ordine: diversificare.
Polemiche a parte, la strategia degli Emirati Arabi Uniti sembra
sempre più dare i suoi frutti. Da tempo, infatti, ad Abu Dhabi
e dintorni hanno capito che il periodo d'oro del commercio del
petrolio non è eterno, e s'impegnano per investire i mega
utili ricavati negli anni, reinvestendoli nel turismo, nell'alta
finanza e adesso, con l'operazione Louvre, nella cultura. A questa
politica economica, se ne affianca anche una energetica, per
sdoganarsi dalla dipendenza dall'oro nero: la ricerca nel settore
delle fonti di energia pulita e rinnovabile. Ed ecco partire mega
progetti per lo sfruttamento dell'energia solare e di quella
nucleare. Un paese in crescita quindi, che vuole diventare un punto
di riferimento per l'area in termini turistici, culturali ed
economici. Ma esiste anche un rovescio della medaglia, fatto di
violazioni dei diritti umani e di sfruttamento della manodopera,
costituita dai migranti dell'Estremo Oriente, privi di qualsiasi
tutela. Questa contrapposizione ha causato spesso problemi al
governo degli Emirati, ma non a tutti coloro che firmano contratti
miliardari con gli sceicchi. red
Parole chiave: emirati arabi uniti, abu dhabi, dubai, louvre