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Avventura. “Sperimenta un’esplorazione dinamica e
intensiva della lotta di Israele per la sopravvivenza e la sicurezza nel Medio
Oriente”, è lo slogan di un tour operator israeliano che promette ai
partecipanti un’esperienza avventurosa, al fianco dei militari israeliani.
Questi ‘safari’ in Israele e nei Territori Occupati sono organizzati dallo
Shurat HaDin-Israel Law Center, un’organizzazione che si occupa di sostenere le
cause dei cittadini israeliani contro le “organizzazioni terroriste
palestinesi”.
Agenda. Il programma di viaggio comprende: incontri
con ufficiali del Mossad e dello Shin Beth, i servizi segreti israeliani, ma
anche escursioni in jeep nelle alture occupate del Golan e visite alle basi
militari. I partecipanti potranno assistere a lezioni tenute dagli eroi delle
guerre del passato, a video-proiezioni sulle incursioni delle unità
dell’esercito israeliano che eseguono gli omicidi mirati e persino ai processi
contro “terroristi di Hamas” presso le Corti militari israeliane. Nella
locandina della “ultimate mission to Israel” si parla di incontri con
i
collaborazionisti palestinesi e con gli agenti addetti agli interrogatori dei
detenuti. Capire il punto di vista israeliano sul conflitto significa assistere
anche al lavoro delle autorità militari nelle zone a rischio, come i check
point della Cisgiordania, il confine libanese, i valichi della striscia di Gaza
e la “barriera di sicurezza” a Qalqiliya, quella che gli arabi chiamano invece
“muro dell’apartheid”. Ma Israele non è solo un presidio militare, è un paese
moderno con una cultura sconfinata, dunque i visitatori potranno anche godere
delle meraviglie storiche della città vecchia di Gerusalemme, celebrare lo
Shabbat insieme a famiglie ultraortodosse e infine fare sport acquatici sul
lago Kinneret.Naoki Tomasini
Parole chiave: Shurat HaDin, Israel Law Center, safari, israeli defence force, Mossad, Shin Beth, terroristi