stampa
invia
La demenza e i suoi amici. Secondo quanto pubblicato nel giugno del 2005 sull’European
Journal of Neurology e riportato dall’Oms, ogni anno vi sarebbero 6,8
milioni di morti in seguito a malattie neurologiche. La definizione ‘malattie neurologiche’ comprende tutte quelle condizioni che
interessano
il sistema nervoso, sia centrale, sia
periferico: cervello, midollo spinale ma anche radici nervose, nervi,
muscoli e così via. Rientrano dunque in questa categoria demenza,
epilessia, cefalea, sclerosi multipla, infezioni del sistema nervoso,
disturbi neurologici associati alla malnutrizione e dolore associato ai
disturbi neurologici, Parkinson, ictus, lesioni cerebrali conseguenti a
traumi. Sono questi i grandi capitoli affrontati dal rapporto (dal
titolo: Neurological disorders: public health challenges) e trattati da
esperti nei diversi settori provenienti da tutto il mondo. Per la
pubblicazione l’Oms si è infatti avvalsa della collaborazione di
organizzazioni non governative note nel campo delle malattie
neurologiche e della cura di questi pazienti.
Accesso alle cure. Il miliardo di persone con disturbi neurologici comprende 50 milioni di
casi di epilessia e 24 milioni di Alzheimer e altre demenze.
“Nonostante siano disponibili trattamenti efficaci e a basso costo”
dice il direttore generale dell’Oms Margaret Chan, “in Africa nove
persone su dieci con epilessia non ricevono un trattamento”. Perché se
le malattie neurologiche non conoscono confini nel loro manifestarsi,
questi diventano un elemento di distinzione per quanto riguarda
l’accesso alle cure e la gestione adeguata dei disturbi, per i pazienti
e le loro famiglie. In questa direzione punta la raccomandazione da
parte dell’Oms
di far rientrare le cure neurologiche nell’ambito delle
cure primarie, perché per molte persone l’accesso alla sanità di base è
l’unico disponibile. Il rapporto dell'Oms raccomanda anche azioni
semplici ma efficaci nel contrastare tali malattie. Per esempio,
nell'ambito dei traumi cerebrali, l'utilizzo del casco e delle cinture
di sicurezza, o, passando alle malattie infettive, le vaccinazioni
contro le meningiti e l'identificazione precoce e il trattamento adeguato nel
caso della malaria.
Valeria Confalonieri