01/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Kadyrov, dalle rozze avances a miss Kenya, alle sfacciate risposte al commissario Ue
Ramzan KadyrovIn questi giorni il presidente ceceno ad interim, Ramzan Kadyrov, è finito sui giornali per la succulenta storia del suo rozzo corteggiamento a miss Kenya, ospite dell’uomo forte della Cecenia assieme ad altre partecipanti a un concorso di bellezza in Russia. “Voglio sposarla!”, le ha comunicato Kadyrov subito dopo le presentazioni. “Prima deve pagare la dote”, ha scherzosamente risposto la bellezza africana. E lui, con lo stile che lo contraddistingue, si è subito fatto portare dai suoi uomini due cavalli, una capra e due galline per offrirle alla miss nera. Niente di strano, per uno come lui, abituato a passare le sue serate alcoliche circondato da prostitute (v. Sexgate per Kadyrov). Quando non è impegnato a seguire i combattimenti tra i suoi pitbull o a torturare a morte qualche giovane ceceno sospettato di simpatizzare con la guerriglia separatista.
 
Kadyrov e PutinL’investitura di Putin. Due settimane fa il neo-trentenne Ramzan, comandante delle famigerate milizie collaborazioniste cecene (i cosiddetti “kadyroviti”), ha ricevuto da Vladimir Putin l’investitura ufficiale come presidente ad interim della Cecenia. Non è stata una sorpresa per nessuno: tutti sapevano che, non appena avesse raggiunto i 30 anni stabiliti dalla legge cecena, quella carica sarebbe toccata a lui, degno figlio di suo padre: lo spietato presidente Akhmad Kadyrov, ucciso in un attentato nel maggio 2004. Ciononostante, il silenzio dei governi europei è stato imbarazzante: nessuno ha avuto il coraggio di far notare che Putin ha nominato presidente un sanguinario criminale di guerra.
Molte organizzazioni per i diritti umani hanno invece alzato la voce, ottenendo che Thomas Hammarberg, Commissario europeo per i Diritti Umani, si recasse in visita in Cecenia.
 
Thomas HammarbergLa visita del Commissario Ue. Hammarberg è andato a Grozny martedì, dove ha visitato una prigione. Ha avuto modo di parlare con alcuni detenuti, che gli hanno raccontato le torture e le violenze che subiscono. Hammarberg ha poi incontrato Kadyrov, al quale ha detto: “Oggi ho incontrato gente che mi ha convinto che qui non c’è solo un sistema di maltrattamenti, ma di vera e propria tortura volta a ottenere confessioni, anche con il ricorso a elettroshock. Non si tratta di un caso o due, ma di un intero sistema”.
Il giovane Ramzan gli ha risposto con una sfacciataggine che lascia senza parole: “Fino a due settimane fa ero primo ministro, e in quanto tale non era mio compito garantire il rispetto dei diritti umani”.
 
'Kadyroviti' in azioneIl terrore dei ceceni. La stessa sfacciataggine con cui, nei prossimi giorni, presiederà a Grozny una conferenza sui diritti umani. Lui che da anni comanda una milizia di criminali che, per conto dei russi, terrorizzano, rapiscono, torturano e uccidono civili. Lui che si diverte a presenziare di persona alle torture che hanno luogo nella sua prigione privata nel suo villaggio natale di Tsentoroi. Secondo Aleksandr Mnatsakanian, dell’International Helsinki Federation for Human Rights (Ihf), “il 75 per cento dei crimini di guerra commessi attualmente in Cecenia sono opera degli uomini di Kadyrov”. Questo è l’uomo a cui Putin ha affidato la guida di un paese afflitto da una guerra che va ormai avanti da 12 anni.
 

Enrico Piovesana

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