07/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Perché le bambine afroamericane preferiscono le bambole bianche
Le ragazzine, di qualsiasi razza, per essere belle e ammirate, cercano di assumere le sembianze delle loro bambole: lunghi capelli lucenti, abbigliamento moderno con decorazioni tendenti al rosa e…. carnagione chiara. La questione è che anche la maggior parte delle ragazze nere preferisce le bambole bianche invece di quelle che più rappresentano le loro radici etniche.
 
Le ricerche. Un primo studio di questo fenomeno era apparso nel 1939 a cura degli psicologi Kenneth e Mamie Clark che somministrarono un test sulla preferenza delle bambole  utilizzato  poi dalla Corte Suprema nel 1954 per abolire - almeno formalmente -  la segregazione nelle scuole pubbliche. Nel questionario Kenneth Clark mostrava una bambola nera e una bianca. Alla richiesta di quale preferivano, le bambine afro americane rispondevano la bianca. Esponenti  dei Diritti Civili osservano che la scelta non  era sorprendente  considerando il difficile rapporto di relazioni razziali  in quel periodo storico. Nel 2005, 66 anni dopo, la sedicenne Kiri Davis, di New York ha ripetuto lo stesso test e si è resa conto che ben poco era cambiato. L’indagine, realizzata col supporto dell’agenzia televisiva HBO, è stata condotta tra 21 bambine di Harem (New York): 16 di loro hanno scelto la bambola bianca perché “buona e carina”.

Una ragazza come me. Nel presentare il video dal titolo “Una ragazza come me” la Davis ha spiegato di aver privilegiato tale argomento per esplorare quali fossero gli standard di bellezza imposti alle ragazze nere di oggi.  “Volevo fare un film per capire dove io e le mie amiche stavamo andando”, ha detto. Nel corto di sette minuti, la Davis  ha chiesto a una ragazza afro americana di mostrarle quale bambola preferiva. La ragazzina immediatamente ha scelto la bianca. Sollecitata a indicare la bambola “cattiva”, ha indicato la nera. Infine alla domanda di quale bambola le assomigliasse  di più, la ragazzina dapprima ha  toccato la bambola bianca poi, pur esitando, ha spinto avanti la nera. Kiri Davis, un’afro americana di pelle scura  e dai lineamenti regolari, ha girato il film  dopo che a lei e a altre 13 coetanee era stato chiesto di realizzare un breve documentario sulle loro vite. I risultati della giovane regista hanno lasciato senza parole il pubblico ai film festival di tutto il paese e hanno alimentato un acceso dibattito sulle odierne relazioni razziali. La pellicola racconta quanta poca strada è stata compiuta nelle relazioni  tra le due razze dagli anni ’40.
 
I risultati. Il procuratore Deborah Archer, in un editoriale del 9 Febbraio racconta il suo shock dopo aver visto i risultati dell’esperimento della Davis: “ Come può essere che nel 2007 i giovani afro americani crescano ancora pensando che nero è brutto, cattivo e vergognoso dopo le lotte  per i diritti civili, l’attività delle Pantere Nere e il famoso slogan “Say it Loud, I’m Black and I’m Proud (gridalo forte sono nero e sono orgoglioso, ndr)?” e aggiunge “Poi mi ho capito che era sciocco scandalizzarsi infatti a parte qualche rara eccezione, i media non sono propriamente pieni di immagini di bellissime donne dalla pelle scura.  E la messa in onda di qualche soap opera  non può certamente da sola  favorire l’autostima delle ragazze e ragazzi neri”.

Un comunicato su un’esposizione di bambole di carta che si terrà nel prossimo aprile 2007 presso il centro  Smithsonian a Washington D.C., afferma : “Una volta, quando la maggior parte delle bambine giocava con le bambole di carta, le bimbe nere giocavano con le bambole bianche perché non ne esistevano di belle con la pelle scura .” Arabella Grayson, la proprietaria della collezione,  scrive: “ Quando ho cominciato a vedere le raffigurazioni denigranti delle persone nere (labbroni, grosse pance sporgenti, delle prime bambole di carta) ho capito che i giocattoli sono il mezzo con cui i giovani sono indottrinati e capiscono qual è il loro posto nella società. Socializziamo attraverso il gioco”.
Parole chiave: bambole, nere, bianche, pelle, razzismo, barbie
Categoria: Bambini, Costume
Luogo: Stati Uniti