27/02/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo un anno senza più segnalazioni, confermato un nuovo caso di poliomielite
Torna la poliomielite in Ciad. Dopo un anno di assenza, è stato confermato un nuovo caso di infezione da poliovirus nella capitale N’Djamena. I primi sintomi di paralisi erano comparsi a fine novembre, ma solo qualche settimana fa il Ministro della salute ciadiano ha dato conferma della diagnosi.

Esiti di poliomielite alle gambe. Copyright - Who/P. VirotDa una regione all'altra. La poliomielite è una malattia infettiva virale che colpisce il sistema nervoso centrale e può essere causata da tre tipi di poliovirus. E’ possibile, attraverso un’analisi genetica, identificare il tipo di poliovirus responsabile delle infezioni segnalate e capirne così l’origine, la zona geografica da cui proviene. L’analisi genetica del caso confermato in Ciad lo collegherebbe ai ceppi di poliovirus presenti nel nord della Nigeria, dove nelle ultime settimane sono stati segnalati sette nuovi casi di malattia. Ma se in Ciad l’intervallo “libero”, senza segnalazioni di pazienti con questa malattia infettiva, è durato poco meno di un anno, in Namibia nel 2006 sono state regisitrate infezioni dopo dieci anni di assenza. In quel caso il poliovirus responsabile era stato importato dall’Angola, ma la sua origine primitiva era in India, dove l’infezione è ancora diffusa soprattutto in alcuni stati del Paese.

Esiti di poliomielite alle gambe. Copyright - Who/P. VirotAfrica e Asia. Nel mondo vi sono ancora quattro paesi dove la poliomielite non è mai scomparsa completamente ed è endemica: Nigeria, India, Pakistan e Afghanistan. La Nigeria è in cima alla lista per quanto riguarda il numero di infezioni: secondo gli ultimi dati riportati dalla Global Polio Eradication Initiative, nel 2006 i casi registrati sono stati 1.114, quasi il doppio rispetto a quelli dell’India, con 667 casi. Il distacco si fa ancora più netto per i restanti due Paesi, con 40 casi in Pakistan e 31 in Afghanistan. Per una visione globale sulla diffusione della poliomielite nel mondo, ai quattro Paesi in cui è endemica, se ne devono aggiungere altri 13 in cui il virus, dopo essere scomparso, è stato nuovamente importato e, in alcuni casi, ha ricominciato a diffondersi: Angola, Bangladesh, Camerun, Ciad, Etiopia, Kenya, Indonesia, Namibia, Nepal, Niger, Repubblica Democratica del Congo,  Somalia (che lo scorso anno ha contato 36 casi, un numero superiore all'Afghanistan) e Yemen. Per un totale, nel 2006, di 1.985 casi, un numero praticamente sovrapponibile a quello dell’anno precedente, chiusosi con 1.979 casi. Nel 2006 tuttavia la Nigeria e l’India hanno assorbito la quasi totalità delle infezioni, con un notevole incremento rispetto al 2005: la Nigeria è passata da 830 a 1.114 casi e i malati in India si sono decuplicati, passando da 66 a 667 casi. E il 2007 inizia con la conferma della ricomparsa dell’infezione in Ciad, un Paese che si poteva sperare fosse uscito dalla lista, e con altre dieci nuove infezioni: sei in India e quattro in Pakistan.

Esiti di poliomielite. Copyright - Who/P. VirotQualcuno sulla buona strada. C’è tuttavia anche qualche buona notizia, che arriva dall’Indonesia, Paese che nel marzo del 2005, dopo dieci anni senza segnalazioni di casi di poliomielite, aveva visto un ritorno della malattia. In quel caso l’analisi genetica del virus ha indicato il Sudan come regione di provenienza dell’infezione, che ha causato paralisi a 305 bambini in dieci province. Mentre continuano le giornate dedicate alla vaccinazione contro la poliomilite, nell’ultimo anno non sono più stati segnalati casi di infezione nel Paese. Nella stessa direzione lo Yemen, dove l'ultimo caso segnalato risale all'inizio di febbraio del 2006, l'unico nel corso di quell'anno.

 

Valeria Confalonieri

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