stampa
invia
Da una regione all'altra. La poliomielite è una malattia infettiva virale che colpisce il sistema
nervoso centrale e può essere causata da tre tipi di poliovirus. E’
possibile, attraverso un’analisi genetica, identificare il tipo di
poliovirus responsabile delle infezioni segnalate e capirne così
l’origine, la zona geografica da cui proviene. L’analisi genetica del
caso confermato in Ciad lo collegherebbe ai ceppi di poliovirus
presenti nel nord della Nigeria, dove nelle ultime settimane sono stati
segnalati sette nuovi casi di malattia. Ma se in Ciad l’intervallo
“libero”, senza segnalazioni di pazienti con questa malattia infettiva,
è durato poco meno di un anno, in Namibia nel 2006 sono state
regisitrate infezioni dopo dieci anni di assenza. In quel caso il
poliovirus responsabile era stato importato dall’Angola, ma la sua
origine primitiva era in India, dove l’infezione è ancora diffusa
soprattutto in alcuni stati del Paese.
Africa e Asia. Nel mondo vi sono ancora quattro paesi dove la poliomielite non è mai
scomparsa completamente ed è endemica: Nigeria, India, Pakistan e
Afghanistan. La Nigeria è in cima alla lista per quanto riguarda il
numero di infezioni: secondo gli ultimi dati riportati dalla Global Polio
Eradication Initiative, nel 2006 i casi registrati sono stati 1.114,
quasi il doppio rispetto a quelli dell’India, con 667 casi. Il distacco
si fa ancora più netto per i restanti due Paesi, con 40 casi in
Pakistan e 31 in Afghanistan. Per una visione globale sulla diffusione
della poliomielite nel mondo, ai quattro Paesi in cui è endemica, se ne
devono aggiungere altri 13 in cui il virus, dopo essere scomparso, è stato
nuovamente importato e, in alcuni casi, ha ricominciato a diffondersi:
Angola, Bangladesh, Camerun, Ciad, Etiopia, Kenya, Indonesia, Namibia,
Nepal, Niger, Repubblica Democratica del Congo, Somalia (che lo
scorso anno ha contato 36 casi, un numero superiore all'Afghanistan) e Yemen.
Per un totale, nel 2006, di
1.985 casi, un numero praticamente sovrapponibile a quello dell’anno
precedente, chiusosi con 1.979 casi. Nel 2006 tuttavia la Nigeria e
l’India hanno assorbito la quasi totalità delle infezioni, con un
notevole incremento rispetto al 2005: la Nigeria è passata da 830 a
1.114 casi e i malati in India si sono decuplicati, passando da 66 a
667 casi. E il 2007 inizia con la conferma della ricomparsa
dell’infezione in Ciad, un Paese che si poteva sperare fosse uscito
dalla lista, e con altre dieci nuove infezioni: sei in India e quattro
in Pakistan.
Qualcuno sulla buona strada. C’è tuttavia anche qualche
buona notizia, che arriva dall’Indonesia,
Paese che nel marzo del 2005, dopo dieci anni senza segnalazioni di
casi di poliomielite, aveva visto un ritorno della malattia. In quel
caso l’analisi genetica del virus ha indicato il Sudan come regione di
provenienza dell’infezione, che ha causato paralisi a 305 bambini in
dieci province. Mentre continuano le giornate dedicate alla
vaccinazione contro la poliomilite, nell’ultimo anno non
sono più stati segnalati casi di infezione nel Paese. Nella stessa
direzione lo Yemen, dove l'ultimo caso segnalato risale all'inizio di
febbraio del 2006, l'unico nel corso di quell'anno.
Valeria Confalonieri
Parole chiave: salute, poliomielite, poliovirus, vaccinazioni, Ciad