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Golan. Mercoledì scorso le
alture del Golan erano sorvolate da elicotteri e paracadutisti, mentre a terra
manovravano la fanteria, i tank, l’artiglieria e il genio militare israeliani.
“Si tratta delle esercitazioni più importanti degli ultimi cinque anni -ha spiegato
il ministro della Difesa israeliano Amir Peretz- il loro scopo è acquisire le
lezioni apprese con la guerra”. Dopo la guerra in Libano della scorsa estate,
Peretz è stato duramente criticato, insieme al premier israeliano Olmert e
all’ex capo dell’esercito Halutz, per quella che è stata percepita come una
cocente sconfitta. Recentemente il governo israeliano ha rifiutato le aperture,
venute dal presidente siriano Bashar Assad, che proponeva di dialogare per
risolvere la questione delle alture del Golan, dove ora vivono circa 15 mila
coloni ebrei. Tel Aviv ha fatto sapere che non intende riaprire la trattativa,
bloccata dal 2000, finché Damasco non cesserà di sostenere i gruppi militanti
in Libano e a Gaza.
Hezbollah. Diverse fonti
indicano che parte delle armi acquisite dalla Siria è stata trasferita anche in
Libano, negli arsenali di Hezbollah. Israele ha protestato a più riprese: “Non
possiamo in nessun modo ignorare il trasferimento di armi e munizioni a
Hezbollah”, ha dichiarato Peretz, senza però fornire prove. Oggi, secondo il
generale di brigata Yossi Beidatz, ‘il partito di Dio’ “è meglio armato di
quanto non fosse prima della guerra”, ma questa opinione non è condivisa, ad
esempio, da Olmert che, parlando ai corrispondenti della stampa straniera ha
detto “penso che Hezbollah sia molto più debole di quanto fosse prima della
guerra in Libano” e ha aggiunto: “credo non abbiano voglia di combattere
nuovamente con Israele”. Lungo la linea dell’armistizio tra Israele e Libano,
nelle scorse settimane, ci sono stati piccoli scontri e sconfinamenti via
terra, ma non solo. L’ex capo della forza Unifil, il generale francese
Pellegrini, sostiene che i droni (aerei senza pilota) israeliani sconfinano in
Libano quasi ogni giorno, per tenere sotto controllo proprio i movimenti di
Hezbollah. Israele preme sul governo libanese affinché disarmi la milizia
sciita e, all’inizio di febbraio, le forze dell’esercito libanese hanno
sequestrato un camion di armi dirette a Hezbollah. Nasrallah non ha gradito e
ha rivendicato “il diritto di trasferire armi segretamente, per nasconderle
dall’esercito israeliano”. “Hezbollah dispone di armi di molti tipi –ha
spiegato- ma siamo pronti a offrirle all’esercito libanese se ce ne sarà
bisogno. Se ci sarà un altro conflitto le nostre armi e i nostri giovani
saranno al fianco dell’esercito libanese”.Naoki Tomasini
Parole chiave: Golan, esercitazioni militari, Peretz, Olmert, Hezbollah, Nasrallah, Bashar Assad