19/02/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Esplosioni sul Samjhauta Express: almeno 67 morti, centinaia di feriti
Era ripartito nel 2004, dopo essere stato fermo per due anni, simbolo del disgelo tra India e Pakistan. E' esploso nella notte, uccidendo almeno 67 persone e ferendone altre centinaia.

fiamme sul Samjhauta Express, in un fotogramma della televisione indianaLe esplosioni. Una serie di esplosioni ha colpito questa notte il Samjhauta Express, treno passeggeri in servizio tra Nuova Delhi e la città pachistana di Lahore, a circa ottanta chilometri dalla capitale indiana, nei pressi del villaggio di Dewana. Altri due ordigni inesplosi sono stati ritrovati su una carrozza e sui binari. Il bilancio è pesantissimo: le autorità indiane hanno finora contato 67 morti e decine di feriti, molti in gravi condizioni. Dopo le esplosioni, le fiamme hanno invaso i vagoni: quelli di classe inferiore avevano i finestrini bloccati da grate e sbarre in ferro e si sono quindi trasformati in una trappola per i passeggeri. Le vittime, secondo le testimonianze dei superstiti, sono arse vive o soffocate dal fumo. “C'è stato un forte rumore, poi fuoco e fiamme”, racconta una donna pachistana di Faizabad, che ha riportato ferite da ustioni su braccia e viso. Aziz Ahmed, indiano in viaggio verso Rawalpindi, non era sulle carrozze coinvolte dall'esplosione: “Abbiamo visto il fuoco provenire da quei vagoni, e abbiamo tirato l'allarme. Alcune persone, spaventate dalle fiamme, si sono buttate giù dal treno in corsa”. Dal ministero dei trasporti indiano fanno sapere che a bordo del treno si trovavano 757 persone, di cui 553 pachistani. Tra i passeggeri ci sarebbero anche alcuni membri delle forze di sicurezza indiane e diversi bambini.

la disperazione di una supersiteTerrorismo”. Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha detto che si tratta un “atto di terrorismo”, e ha assicurato che “prenderemo i colpevoli”. L'attacco avviene proprio alla vigilia delle visita in India del ministro degli esteri pachistano, Khurshid Kasuri, che ha condannato l'attentato e ha precisato che non intende cancellare il viaggio: “Il dialogo deve continuare”. Nella memoria degli indiani è ancora vivo il ricordo delle bombe dell'11 luglio 2006, quando sette esplosioni sui treni dei pendolari costarono la vita di 189 persone. La polizia indiana, al termine delle indagini, aveva puntato il dito contro i servizi segreti pachistani e il movimento pachistano del Lashkar e Toiba, che opera nel Kashmir indiano. Il Samjhauta Express, inaugurato nel 1976, era considerato un simbolo della cooperazione fra i due paesi: Samjhauta, in lingua hindi, significa proprio “accordo, intesa”. Chiuso all'indomani degli attentati al parlamento indiano, il 31 dicembre 2001, era stato riaperto nel 2004. E' la prima volta che il 'Treno dell'intesa' finisce nel mirino del terrorismo.
 
C.S.
Categoria: Guerra
Luogo: India