15/02/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



A Londra, il sindaco Livingstone aumenta a quasi 40 euro il pedaggio per la circolazione dei Suv
Mentre i cittadini dei benestanti quartieri di Londra ovest si preparano a fargli la guerra per l’estensione del pedaggio automobilistico alle loro zone, Ken Livingstone mostra ancora una volta perché si è guadagnato il soprannome “il rosso”. Il sindaco della capitale britannica ha annunciato che, dal prossimo anno, la congestion charge che gli automobilisti pagano per circolare a Londra verrà più che triplicata, da 8 a 25 sterline, per i conducenti dei veicoli più inquinanti. Residenti o no in una fascia sempre più vasta del centro di Londra, a queste persone muovere la macchina costerà circa 38 euro al giorno.
 
Supertassa. La nuova tariffa dovrebbe entrare in vigore nell’estate 2008. L’obiettivo dichiarato è sempre quello: diminuire il traffico, migliorare la qualità dell’aria e al contempo raccogliere soldi da investire nel trasporto pubblico. “Crediamo che alzare la tariffa a 25 sterline costituirà un deterrente sufficiente per convincere le persone a passare ad automobili meno inquinanti”, ha detto Livingstone annunciando il progetto. La misura riguarderà i veicoli che emettono più di 225 grammi di biossido di carbonio al chilometro: fuoristrada, Suv, ma anche alcune station wagon. Secondo Livingstone, un veicolo su venti a Londra rientra in questa categoria; ma nella zona d’applicazione della congestion charge, la concentrazione aumenta a uno su cinque. E i proprietari di queste automobili non potranno neanche godere dello sconto concesso ai residenti, che al momento pagano solo 80 pence al giorno (un euro e venti centesimi) per circolare in centro dalle 6.30 alle 19.
 
Estensione. E’ anche vero che ormai dire “in centro” non è più tanto corretto per quanto riguarda la congestion charge. Introdotta nel 2003 su un’area corrispondente grossomodo a quella più battuta dai turisti, la tassa sull’entrata in città sarà allargata da lunedì 19 febbraio ai quartieri di Kensington e Chelsea, Knightsbridge e Notting Hill, estendendosi verso ovest: l’obiettivo del sindaco è di ridurre del 15 percento il traffico a Londra ovest. Ma gli abitanti di queste zone non l’hanno presa bene, e per questo sabato hanno organizzato un blocco del traffico in segno di protesta.
 
Ken LivingstoneMa funziona? La supertassa per i veicoli più inquinanti pare invece godere dell’approvazione della maggioranza dei londinesi. In un sondaggio effettuato lo scorso agosto, quando il progetto era stato introdotto a grandi linee, due cittadini su tre si erano detti favorevoli a limitare la circolazione dei “trattori di Chelsea”, come Suv e fuoristrada sono soprannominati per la loro elevata concentrazione nel quartiere più ricco della metropoli. Ma per l’efficacia del balzello nel suo complesso, sulla congestion charge crescono i dubbi. Dopo il primo anno di applicazione, il traffico a Londra era sceso del 30 percento. Ma negli anni successivi è aumentato costantemente, nel 2006 era solo dell’otto percento più basso rispetto al 2002, e il prossimo anno potrebbe superare il livello precedente all’introduzione del pedaggio. Livingstone si difende dicendo che la circolazione è rallentata da una serie di lavori di rinnovamento stradale. Ma i sondaggi mostrano un consenso per la congestion charge in calo tra i londinesi: nel 2003 tre cittadini su quattro credevano funzionasse, ora la percentuale è scesa intorno al 50 percento. Dal 2003, tra l’altro, la tassa è aumentata da 5 a 8 sterline. Ma il denaro raccolto non è evidentemente servito a tenere ferme le tariffe dei mezzi pubblici: lo scorso settembre Livingstone ha aumentato del 33 percento il costo dei biglietti di metropolitana e bus per chi non usa la tessera di fidelizzazione oyster card e paga in contanti.

Alessandro Ursic

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