stampa
invia
Supertassa. La nuova tariffa dovrebbe entrare in vigore nell’estate 2008. L’obiettivo dichiarato
è sempre quello: diminuire il traffico, migliorare la qualità dell’aria e al contempo
raccogliere soldi da investire nel trasporto pubblico. “Crediamo che alzare la
tariffa a 25 sterline costituirà un deterrente sufficiente per convincere le persone
a passare ad automobili meno inquinanti”, ha detto Livingstone annunciando il
progetto. La misura riguarderà i veicoli che emettono più di 225 grammi di biossido
di carbonio al chilometro: fuoristrada, Suv, ma anche alcune station wagon. Secondo
Livingstone, un veicolo su venti a Londra rientra in questa categoria; ma nella
zona d’applicazione della congestion charge, la concentrazione aumenta a uno su
cinque. E i proprietari di queste automobili non potranno neanche godere dello
sconto concesso ai residenti, che al momento pagano solo 80 pence al giorno (un euro e venti centesimi) per circolare in centro dalle 6.30 alle
19.
Estensione. E’ anche vero che ormai dire “in centro” non è più tanto corretto per quanto
riguarda la congestion charge. Introdotta nel 2003 su un’area corrispondente grossomodo a quella più battuta
dai turisti, la tassa sull’entrata in città sarà allargata da lunedì 19 febbraio
ai quartieri di Kensington e Chelsea, Knightsbridge e Notting Hill, estendendosi
verso ovest: l’obiettivo del sindaco è di ridurre del 15 percento il traffico
a Londra ovest. Ma gli abitanti di queste zone non l’hanno presa bene, e per questo
sabato hanno organizzato un blocco del traffico in segno di protesta.
Ma funziona? La supertassa per i veicoli più inquinanti pare invece godere dell’approvazione
della maggioranza dei londinesi. In un sondaggio effettuato lo scorso agosto,
quando il progetto era stato introdotto a grandi linee, due cittadini su tre si
erano detti favorevoli a limitare la circolazione dei “trattori di Chelsea”, come
Suv e fuoristrada sono soprannominati per la loro elevata concentrazione nel quartiere
più ricco della metropoli. Ma per l’efficacia del balzello nel suo complesso,
sulla congestion charge crescono i dubbi. Dopo il primo anno di applicazione, il traffico a Londra era
sceso del 30 percento. Ma negli anni successivi è aumentato costantemente, nel
2006 era solo dell’otto percento più basso rispetto al 2002, e il prossimo anno
potrebbe superare il livello precedente all’introduzione del pedaggio. Livingstone
si difende dicendo che la circolazione è rallentata da una serie di lavori di
rinnovamento stradale. Ma i sondaggi mostrano un consenso per la congestion charge in calo tra i londinesi: nel 2003 tre cittadini su quattro credevano funzionasse,
ora la percentuale è scesa intorno al 50 percento. Dal 2003, tra l’altro, la tassa
è aumentata da 5 a 8 sterline. Ma il denaro raccolto non è evidentemente servito
a tenere ferme le tariffe dei mezzi pubblici: lo scorso settembre Livingstone
ha aumentato del 33 percento il costo dei biglietti di metropolitana e bus per
chi non usa la tessera di fidelizzazione oyster card e paga in contanti.Alessandro Ursic
Parole chiave: suv, congestion, charge, livingstone, londra, tassa, traffico, metropolitana, bus