Nessuno più dice nulla. Le truppe italiane hanno
lasciato l'Iraq nel 2006. E in Italia ormai facciamo finta di nulla.
Quello che accade in Iraq non ci riguarda più. I sei ambasciatori
filoamericani possono intervenire nelle faccende di casa nostra mentre
noi taciamo sulla carneficina quotidiana di Bagdad. Stanno morendo
centinaia e centinaia di uomini, donne, bambini e vecchi quasi
quotidianamente per una guerra fuorilegge. Nel silenzio più assordante
della comunità internazionale. Ieri, almeno cento persone, secondo un
bilancio provvisorio, sono morte per l'esplosione di due bombe nel
mercato di Shorja, uno dei più frequentati della capitale, e per un
altro attentato che ha colpito il mercato di Bab al-Sharji. I feriti
sarebbero 164. A Roma come nelle altre capitali del mondo occidentale
la vita continua. State certi che le prime pagine dei giornali di
domani saranno piene di "Dico" e "brigate rosse". Ma quando avremo il
coraggio di dire a Washington di smetterla?
Sandro Ruotolo