09/02/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Indonesia "vende" campioni dell'H5N1 a un'azienda farmaceutica Usa
Niente più ceppi di virus a disposizione del mondo. Il governo indonesiano, con un accordo firmato il 7 febbraio, non fornirà più campioni del virus H5N1 proveniente dai casi di influenza aviaria segnalati nel Paese: tutti i campioni confluiranno a un’azienda farmaceutica statunitense, la Baxter International, che a sua volta fornirà assistenza tecnica al Paese nella produzione di un vaccino.
 
Pollo venduto al mercato. Copyright - Who/P. VirotVirus, vaccino e costo. La decisione indonesiana ha destato preoccupazione nel mondo sanitario. Secondo quanto riferito dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), già dall’inizio dell’anno l’Indonesia non aveva messo a disposizione i campioni relativi all’influenza aviaria: “Certo siamo preoccupati, ed è per questo motivo che siamo in Indonesia già da novembre a parlare con il ministero della salute rispetto a questa situazione” dice David Heymann dell’Oms, secondo quanto riportato dalla BBC. La disponibilità di tale materiale è importante per mantenere sotto controllo le piccole mutazioni genetiche che nel tempo si verificano nel virus H5N1: questa osservazione continua permetterebbe di prepararsi per tempo con vaccini, nel caso di una mutazione del virus in grado di scatenare la temuta epidemia grave per gli uomini. L’Indonesia e i paesi poveri ove vengono segnalati casi di influenza aviaria, mentre fornivano il materiale necessario allo studio e al monitoraggio della malattia, avevano già espresso il timore di essere tagliati fuori dai possibili benefici di tali ricerche: in caso di necessità di un vaccino, prodotto in tempi rapidi grazie ai campioni da loro forniti, non sarebbero stati in grado di affrontarne il costo.
 
Pollo in vendita al mercato. Copyright - Who/P. VirotDiritti di proprietà intellettuale. La decisione di non mettere più in comune il materiale proveniente dai casi di influenza aviaria sarebbe dell’Indonesia, secondo quanto detto dalla Baxter International: “La Baxter non è stata coinvolta in questa operazione e non intendiamo esserlo” ha sottolineato Kim C Bush, presidente della sezione vaccini dell’industria. Fino a oggi, l’epidemia in atto di influenza aviaria da virus H5N1 ha ucciso 165 persone in 11 Paesi nel mondo, e l’Indonesia detiene il triste primato del Paese con più vittime: 63 morti, di cui 6 dall’inizio del 2007. L’accordo con l’azienda farmaceutica dovrebbe, secondo quanto riferito dai funzionari statali, permettere al Paese di mantenere i diritti di proprietà intellettuale rispetto ai ceppi di virus presenti sul territorio.

Valeria Confalonieri

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