25/02/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Nelle Fiandre alcuni futuri sposi non voglio farsi sposare dal vicesindaco perché di colore

Adottato come i suoi tre fratelli e sorelle, Wouter Van Bellingen, primo politico di colore eletto nelle Fiandre, col passare degli anni ha imparato a reagire al razzismo con il sorriso e l'ironia. Anche se tre coppie non hanno voluto essere sposate da lui, vice borgomastro di Saint-Nicolas, perché è nero.

Il borgomastro Van Bellingen"Gli diamo la mancia?". A darne la notizia è stato la scorsa settimana il quotidiano belga 'De Morgen' secondo cui il sindaco di Saint Nicolas, il socialista Freddy Willockx, è rimasto fortemente scioccato dall’accaduto, e ha rifiutato l’idea che un altro assessore unisse in matrimonio l'ultima coppia che ha chiesto di sposarsi in Comune. "È un vero esempio di razzismo - ha detto Willockx - e se dovesse ripetersi le persone interessate potranno discutere con noi la loro posizione, ma non modificheremo il nostro atteggiamento di un millimetro". Il diretto interessato, Van Bellingen, si è detto tutt'altro che sopreso dall'atteggiamento dei futuri sposi. "Il razzismo è scioccante - ha riferito - ma è una realtà". Dice di non preoccuparsi più se, passando, qualcuno gli fa "uh, uh, uh". Ci sorride su. Così come si diverte quando "ogni giorno, sul treno, ho sempre più spazio di altri intorno a me". Ma l'episodio più singolare, aldilà dei matrimoni, è stato quando un giorno, nel riportare a una signora la borsa che aveva dimenticato sul bancone di un bar, l'ha sentita dire al marito: "Gli diamo la mancia?" E a un astante che passava loro vicino: "Avreste dovuto, di solito queste persone le rubano, le borse". Il giovane politico, non ancora quarantenne, sente che il razzismo nelle Fiandre è in aumento costante, rispetto alla sua infanzia da figlio adottivo. "Allora - ha spiegato al quotidiano 'De Morgen' - quando la mia 'eterogenea' famiglia usciva, la gente si divertiva a guardarci. Al tempo, non eravamo nulla più che stranieri per loro".

Fascia istituzionaleUna città progressista. Da quando, la scorsa settimana, la sua disavventura da vice-borgomastro con delega alle unioni civili, è stata resa pubblica, gli sono piovuti addosso attestati di affetto un po' da ogni dove: cartoline, lettere, fiori, telefonate. "Non mi sarei mai aspettato tante manifestazioni di simpatia - spiega -, ma avrei preferito non apparire nell'attualità come il povero straniero vittima di razzismo". A Saint Nicolas, l'estrema destra xenofoba ha preso il 25 per cento dei voti nelle elezioni municipali. Ciò nnonostante, il borgomastro socialista Freddy Wilcockx, dice che la città è "una tra le più progressiste delle Fiandre", e che "per oltre il 90 per cento dei suoi abitanti, il colore della pelle non ha alcuna importanza. Wilcock ha garantito il proprio sostegno al suo vice. Wouter Van Bellingen continuerà a celebrare matrimoni. E la coppia che non l'ha voluto come officiante? "Hanno tre possibilità - ha spiegato lo stesso vice-borgomastro -: non sposarsi, traslocare, o accettarmi come vice-borgomastro". Et voilà.

Luca Galassi

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