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La notizia che giunge dalla Colombia fa impressione: secondo un rapporto diffuso
da un’Organizzazione non governativa, la Fundacion Nueva Esperanza, che lavora
a stretto contatto con i parenti delle persone sequestrate durante questi decenni
di guerra in Colombia, tutte le 1.124 persone rapite nel corso del tempo dai paramilitari
di destra delle Auc (Autodefensas Unidas de Colombia) potrebbero essere state
uccise e gettate in fosse comuni sparse sul territorio colombiano. E’ stato lo
stesso presidente della fondazione, Gustavo Munoz, durante un’intervista rilasciata
a Radio Caracol, che ha confermato di essere giunto a questa conclusione dopo
averne discusso direttamente con alcuni capi del gruppo paramilitare che si trovano
in attesa di essere processati nel carcere di massima sicurezza di Itagui, e che
dal mese di dicembre dello scorso anno hanno iniziato a collaborare con la giustizia
colombiana. Munoz è stato lapidario “in mano al gruppo paramilitare Auc non c’è
più nessuno, sono stati tutti giustiziati dal gruppo armato”.
Non solo Auc. La Fundacion, però, non ha preso in considerazione solo le decine di malefatte
delle Auc, ritenendo che la situazione colombiana è tragica da qualsiasi punto
la si guardi. Anche le Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) sono
entrate nel mirino di Gustavo Munoz che ha spiegato come nel solo 2006 ben 45
persone sequestrate siano state giustiziate dal gruppo guerrigliero d'ispirazione
marxista.
Fosse comuni. Inoltre pare che Colombia come in Iraq, esisterebbero fosse comuni più o meno
grandi. Ne è convinto Mario Iguaran, procuratore generale colombiano, che sostiene l’esistenza di
almeno 4.000 di queste fosse. E una sarebbe già stata individuata con precisione
nei pressi del villaggio Mutatà: al suo interno, pare, sarebbero stati ritrovati
25 corpi.Alessandro Grandi
Parole chiave: guerra, colombia, alessandro grandi, Auc, Paramilitari, guerriglia, peacereporter, pace, stella spinelli, Autodefensas Unidas de Colombia