stampa
invia
Il fatto. L’episodio è avvenuto sabato scorso. Nel pomeriggio, la giovane era stata aggredita
e violentata nel parcheggio del Gasparilla, un festival sui pirati che si tiene
ogni fine gennaio nella città costiera della Florida. Dopo lo stupro, la ragazza
era corsa dalla polizia. Gli agenti l’hanno inizialmente portata in un centro
d’emergenza per le vittime di violenza sessuale, dove gli infermieri le hanno
somministrato una prima dose della pillola del giorno dopo. Ma quella sera stessa,
mentre i poliziotti stavano accompagnando la ragazza dove è avvenuta l’aggressione.
per un sopralluogo, si sono accorti che contro di lei era ancora aperto un mandato
di arresto per un vecchio furto. Nel 2003 la giovane, allora minorenne, aveva
preso parte a una rapina. Secondo i documenti esistenti, non ha mai restituito
i 4.585 dollari che costituivano il malloppo. Così, la ragazza è stata sbattuta
in cella per due giorni, non potendo prendere la seconda pillola del giorno dopo,
come avrebbe dovuto.
Le reazioni. Quando il caso è diventato pubblico, il giudice di Tampa che ha ordinato il
rilascio non ha nascosto il suo sdegno. “Scioccato, stupefatto, scandalizzato.
Non ho parole per descrivere come mi sento”, ha detto Vic Moore, senza accusare
nessuno in particolare. “Questa ragazza è una vittima del sistema. Ci deve essere
un po’ di umanità quando siamo di fronte a una vittima di stupro”. Il capo della
polizia locale, Steve Hogue, ha subito introdotto una nuova politica per casi
di questo tipo, ordinando agli agenti di non arrestare, quando “ragionevolmente
possibile”, una vittima di crimini che abbia sofferto traumi o ferite. Intanto,
la madre della ragazza ha detto che la figlia è scandalizzata dal trattamento
ricevuto dalla polizia locale. “Devi preoccuparti di eseguire un mandato di quattro
anni prima e cacciare una persona dietro le sbarre, quando questa è stata brutalmente
stuprata?”, si è chiesta la donna. Alessandro Ursic