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In principio fu Dvorak. Con la sua monumentale Sinfonia numero 9, o 'Del nuovo mondo', il compositore
tardo-romantico intendeva celebrare la terra in cui aveva trovato ospitalità,
ovvero gli Stati Uniti, con un inno al futuro, alla tecnologia e alle 'meravigliose
sorti e progressive' di un Paese già celebrato per le sue invenzioni e per le
sue scoperte tecniche. Neil Armstrong portò la sinfonia con sé nel viaggo dell'Apollo
11 verso la luna. In quest'ottica può forse apparire meno peregrina l'idea di
un Paese islamico che a 114 anni di distanza dalla composizione di Dvorak intende
commemorare con una sinfonia un analogo 'avanzamento tecnologico', ovvero l'arricchimento
dell'uranio finalizzato allo sviluppo di tecnologia nucleare.
Proclami e festeggiamenti. E' quello che farà il ministero della Cultura e della Guida islamica iraniano,
che, per voce del vice-ministro Mohammad Hossein Imami, ha annunciato l'esecuzione
di una 'sinfonia nucleare' in occasione dei festeggiamenti per l'anniversario
della Rivoluzione islamica del 1979, celebrazioni che si terranno l'11 febbraio
prossimo. Secondo quanto si legge in un'intervista rilasciata da Imami ad un quotidiano
di Teheran, la performance avverrà in piazza Azadi, nella capitale iraniana. La
sinfonia verrà eseguita da un'orchestra di 100 persone, e rappresenterà, nelle
intenzioni delle autorità iraniane, l'ideale celebrazione di un successo che in
patria è visto come un traguardo 'necessario' e una priorità 'assoluta' per il
progresso del Paese, mentre il resto del mondo, Stati Uniti in testa, attende
e teme il possibile utilizzo del nucleare a fini bellici. Già lo scorso ottobre
il presidente Mahmoud Ahmandinejad aveva annunciato che il suo Paese aveva raggiunto
un livello tecnologico tale da riuscire ad arricchire l'uranio, tappa fondamentale
per la costruzione di un reattore nucleare. Sulla scia dell'entusiasmo atomico,
le autorità iraniane promettono che, nel corso dei festeggiamenti per il 28esimo
anniversario della Rivoluzione islamica (che celebra la cacciata dello scià Reza
Pahlavi e l'instaurazione della Repubblica islamica dell'Iran), alle note della
sinfonia nucleare seguirà un annuncio 'di grande importanza'.
Nucleare mon amour. Non è la prima volta che gli iraniani si inventano trovate per mostrare il proprio
orgoglio nucleare. Nel gennaio 2006, il servizio postale iraniano ha emesso una
serie di francobolli che recitava: "La tecnologia nucleare a fini pacifici è un
diritto assoluto per l'Iran". Mentre l'Occidente dubita delle intenzioni di Teheran,
sospettando che il vero scopo di Ahmadinejad sia la costruzione di un arsenale
nucleare, questi continua ad ignorare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni unite che esortano Teheran a sospendere il programma di arricchimento
dell'uranio. Per tutta risposta, il presidente iraniano ha già annunciato che
nuovi festeggiamenti si terranno anche il 9 aprile prossimo. Dall'anno scorso
quella data è stata designata ufficialmente come 'la giornata nazionale della
tecnologia nucleare'.Luca Galassi