27/01/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Un raggio di calore che brucia la pelle senza ustioni: lo useranno gli Usa per disperdere le folle. Forse anche in Iraq
Un raggio invisibile di calore, che provoca una sensazione di bruciore simile a quella di quando ci si avvicina troppo a un fuoco o si tocca una lampadina accesa, ma che non lascia ustioni sulla pelle né altre lesioni. E’ la nuova arma sviluppata dalla Difesa statunitense, con l’obiettivo di usarla in situazioni dove serve disperdere una folla, o disarmare il nemico. Presentata per la prima volta mercoledì 24 gennaio, con la dimostrazione dell’efficacia di un prototipo in una base della Georgia, la nuova arma dovrebbe entrare in produzione dal 2010. E il Pentagono ne sogna già l’applicazione in Iraq e in Afghanistan.
 
Come funziona. Gli ambienti militari chiamano il nuovo marchingegno “active denial system” (Ads) o “Guardiano silenzioso”. Che però qualcuno ha già soprannominato “arma microonde”. Grazie a un raggio elettromagnetico ad alta frequenza (95 gigahertz), sparato da un’antenna parabolica manovrabile con un joystick come nei videogiochi, l’Ads fa salire immediatamente a 54 gradi la temperatura della pelle nel punto colpito, grazie all’eccitazione delle molecole d’acqua nella cute. La sensazione è insopportabile, non si può far altro che scostarsi di scatto. Ma l’altissima frequenza del raggio penetra la cute solo per 0,4 millimetri senza provocare il minimo arrossamento, garantisce la Raytheon, l’azienda bellica che ha concepito l’arma per il Pentagono; le microonde di un comune forno entrano invece nella pelle per diversi centimetri. “Guardiano silenzioso”, che può essere comodamente montata su un veicolo, è efficace fino a oltre 500 metri di distanza: penetra i vestiti ma non i muri. Al confronto l’arma non letale più comunemente usata, il proiettile di gomma, funziona bene solo sotto i 100 metri. Ma provoca ematomi o anche di peggio, se colpisce punti delicati.
 
La sensazione. “Per il primo millisecondo, senti semplicemente che la pelle si riscalda”, ha detto un portavoce del laboratorio di ricerca dell’Aeronautica statunitense che ha fatto da cavia nella sperimentazione. “Poi diventa sempre più calda e ti sembra di bruciare. Appena ti allontani dal raggio, la tua pelle ritorna come prima e non provi più dolore”. Un giornalista della Reuters, che ha accettato di farsi colpire da Ads nella dimostrazione ai media, ha invece descritto la sensazione “simile a un’esplosione di calore da un forno molto caldo”.
 
Una folla in IraqI dubbi degli esperti. Per il Pentagono, la nuova arma non provoca lesioni di alcun tipo. Ma non tutti ne sono convinti. Secondo Edward Hammond, di Sunshine Project, un gruppo di esperti in armi biologiche, ci sono dei punti poco chiari: “Cosa succederebbe se il raggio di calore colpisse una persona agli occhi, o ancora peggio se portasse occhiali o lenti a contatto? E che effetto avrebbe su oggetti metallici come chiavi e monete nelle tasche?”, si chiede parlando con PeaceReporter. Gli fa eco Dominique Loye, un fisico che studia gli effetti delle cosiddette “armi non letali” alla Croce Rossa Internazionale: “Dicono che questa arma verrebbe usata per disperdere le folle, perché chi viene colpito non può che scappare”, spiega a PeaceReporter. “Ma se chi sta in mezzo alla calca non ha modo di scansarsi dal raggio, cosa fa, finisce cotto? Senza contare che, in una folla, l’istinto della fuga potrebbe scatenare il panico”. Hammond ha anche dubbi di carattere etico: “L’esercito sostiene di volere usare l’Ads in Iraq, non negli Stati Uniti. E’ giusto usare un’arma in un paese occupato, contro dei civili? Inoltre, ‘microondizzare’ la gente in Iraq non mi sembra la tattica più saggia per farsi benvolere dagli iracheni”.

Alessandro Ursic

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