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Come funziona. Gli ambienti militari chiamano il nuovo marchingegno “active denial system” (Ads) o “Guardiano silenzioso”. Che però qualcuno ha già soprannominato “arma
microonde”. Grazie a un raggio elettromagnetico ad alta frequenza (95 gigahertz),
sparato da un’antenna parabolica manovrabile con un joystick come nei videogiochi,
l’Ads fa salire immediatamente a 54 gradi la temperatura della pelle nel punto
colpito, grazie all’eccitazione delle molecole d’acqua nella cute. La sensazione
è insopportabile, non si può far altro che scostarsi di scatto. Ma l’altissima
frequenza del raggio penetra la cute solo per 0,4 millimetri senza provocare il
minimo arrossamento, garantisce la Raytheon, l’azienda bellica che ha concepito
l’arma per il Pentagono; le microonde di un comune forno entrano invece nella
pelle per diversi centimetri. “Guardiano silenzioso”, che può essere comodamente
montata su un veicolo, è efficace fino a oltre 500 metri di distanza: penetra
i vestiti ma non i muri. Al confronto l’arma non letale più comunemente usata,
il proiettile di gomma, funziona bene solo sotto i 100 metri. Ma provoca ematomi
o anche di peggio, se colpisce punti delicati.
I dubbi degli esperti. Per il Pentagono, la nuova arma non provoca lesioni di alcun tipo. Ma non tutti
ne sono convinti. Secondo Edward Hammond, di Sunshine Project, un gruppo di esperti
in armi biologiche, ci sono dei punti poco chiari: “Cosa succederebbe se il raggio
di calore colpisse una persona agli occhi, o ancora peggio se portasse occhiali
o lenti a contatto? E che effetto avrebbe su oggetti metallici come chiavi e monete
nelle tasche?”, si chiede parlando con PeaceReporter. Gli fa eco Dominique Loye, un fisico che studia gli effetti delle cosiddette
“armi non letali” alla Croce Rossa Internazionale: “Dicono che questa arma verrebbe
usata per disperdere le folle, perché chi viene colpito non può che scappare”,
spiega a PeaceReporter. “Ma se chi sta in mezzo alla calca non ha modo di scansarsi dal raggio, cosa
fa, finisce cotto? Senza contare che, in una folla, l’istinto della fuga potrebbe
scatenare il panico”. Hammond ha anche dubbi di carattere etico: “L’esercito sostiene
di volere usare l’Ads in Iraq, non negli Stati Uniti. E’ giusto usare un’arma
in un paese occupato, contro dei civili? Inoltre, ‘microondizzare’ la gente in
Iraq non mi sembra la tattica più saggia per farsi benvolere dagli iracheni”.Alessandro Ursic