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L'altro Stato. E' l'ultima mossa
propagandistica dei combattenti del mullah Omar per conquistare la
popolazione in vista della prossima offensiva di primavera. Non solo
combattendo “il nemico invasore”, ma anche accreditandosi come
uno Stato parallelo, che fornisce servizi sociali – come appunto le
scuole – dove il governo centrale non riesce ad arrivare. “Noi
non siamo contro l'educazione”, ha dichiarato un portavoce
talebano, “noi siamo per un'educazione islamicamente corretta”.
Ecco quindi le scuole talebane, dove si insegnerà il Corano e
si cercherà di combattere “la propaganda del governo e
dell'Occidente”. Il programma partirà in sei province
meridionali, dove è più forte la presenza dei miliziani
integralisti. I bambini potranno studiare sui libri di testo
dell'epoca talebana, quelli in cui le tabelline si imparavano
contando i kalashnikov e le sottrazioni si facevano eliminando i
soldati nemici. E in un secondo momento, assicura il portavoce dei
combattenti, apriranno scuole anche per le bambine. Chi ricorda il
regime talebano e la sua tradizione di violenze e proibizioni per le
donne, compresa quella di andare a scuola, nutre qualche perplessità.
Le reazioni del governo. Il
ministro dell'istruzione afgano, Mohammad Hanif Atmar, ha detto che
queste dichiarazioni “spargono sale sulle ferite”. I miliziani
talebani, infatti, nel 2006 sono stati responsabili di una lunga
serie di violenze ai danni delle scuole e degli insegnanti: quasi
duecento scuole bruciate, decine di maestri uccisi perché
accusati di lavorare al soldo del governo filooccidentale. Verso la
fine dell'anno la jihad contro l'insegnamento è stata anche
messa nero su bianco dal mullah Omar in persona, nel Regolamento per
i combattenti della guerra santa. “Come fanno a dire che vogliono
costruire scuole?”, si indigna il ministro dell'istruzione, “Quello
che vogliono davvero è costruire campi di addestramento per i
terroristi, e e il governo afgano sarà pienamente legittimato
a intraprendere azioni militari contro queste strutture”. Sperando
che, sui banchi, non ci siano bambini che imparano il Corano. Si
stima che in Afghanistan, ancora oggi, ci siano sette milioni di
ragazzi che non hanno accesso all'istruzione di base. Cecilia Strada
Parole chiave: Afghanistan, talebani, mullah Omar, istruzione, scuole, guerra, pace