19/01/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'esercito annuncia la conquista di Vakarai, mentre migliaia di persone stanno scappando
militari dell'esercito cingalese“Ci sono migliaia di persone in fuga. Questa mattina alle sei ci hanno informato che i diecimila sfollati che si erano raccolti nell'area dell'ospedale di Vakarai hanno cominciato a muoversi”. Davide Vignati, delegato della Croce Rossa internazionale nella capitale Colombo, dipinge un quadro preoccupante. L'esercito cingalese ha annunciato questa mattina di avere “liberato” la zona di Vakarai, che si trova sulla costa orientale dello Sri Lanka, poco a nord di Batticaoloa, ed è una delle principali roccaforti delle Tigri per la Liberazione della patria Tamil. Secondo il ministero della Difesa cingalese, nell'operazione sarebbero morte quasi 400 persone, tra cui 45 soldati regolari e 331 guerriglieri delle Tigri Tamil. Le Tigri non hanno ancora confermato né smentito la sconfitta, mentre ammettono che migliaia di civili sono in fuga “dalle bombe dell'esercito cingalese”.  

Ospedale nel mirino. L'operazione dell'esercito di Colombo è iniziata martedì, e uno degli obbiettivi è stato proprio l'ospedale di Vakarai, che secondo i militari cingalesi sarebbe stato utilizzato dalle Tigri come base per lanciare attacchi contro le forze cingalesi, “sequestrando” i civili e usandoli come scudi umani. Diversa la versione delle Tigri: l'ospedale sarebbero stato unicamente un rifugio per i profughi interni, scappati negli scorsi mesi dalla zona degli scontri – sempre più violenti – tra le parti in conflitto. E i ribelli accusano l'esercito di avere tirato colpi di artiglieria sull'ospedale ferendo almeno cinque civili. Proprio ieri la Croce Rossa internazionale aveva diffuso un comunicato per chiedere alle parti in conflitto di “proteggere le strutture sanitarie civili”.

guerrigliero delle Tigri TamilMigliaia di sfollati. “In tarda mattinata migliaia di persone sono già arrivate al check point che segna il confine fra le zone controllate dalle due fazioni. Abbiamo cominciato ad accoglierli, nei campi che abbiamo allestito insieme alle altre organizzazioni umanitarie della zona, dove ci sono già 60mila persone, sfollati negli ultimi mesi”, continua Davide Vignati. “Non possiamo confermare quanto dice l'esercito, che ha annunciato stamattina di avere il controllo della città, né possiamo confermare eventuali feriti o vittime nell'operazione di ieri, perché non siamo stati a Vakarai. L'ultima visita nella zona, per quanto riguarda Icrc ma anche le altre organizzazioni umanitarie - prosegue Vignati - è stata l'11 dicembre scorso, perché da allora non siamo più riusciti a ottenere, da entrambe le parti in conflitto, le garanzie di sicurezza necessarie per entrare nell'area. Ho parlato con un medico locale di Vakarai, che ha detto che l'ospedale è stato colpito, ieri, ed è stato chiuso questa mattina”.

Offensiva finale”. La conquista di Vakarai, se verrà confermata, la prima tappa di quella “offensiva finale” auspicata dai militari: conquistare l'est del Paese, per poi spazzare via i ribelli anche dal nord. In Sri Lanka, con buona pace del cassate il fuoco stipulato nel 2002, la guerra continua, tra bombardamenti dell'aviazione cingalese, attentati delle Tigri, esecuzioni sommarie e rapimenti da entrambe le parti. Nel 2006 le vittime sono state almeno 3.500, e oltre 200mila gli sfollati interni. E l'anno nuovo è cominciato nel sangue: dall'inizio del 2007 si sono già contati almeno 231 morti.

Cecilia Strada

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