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L’arresto. Sheik Abdul Hadi Al Darraji, il
responsabile dei rapporti con i media per conto del religioso sciita Moqtada Al
Sadr, è stato catturato questa notte alle 2 a.m. durante un raid nella moschea
del sobborgo sciita di Baladiyat, a Baghdad. Una delle guardie della moschea è
rimasta uccisa nella sparatoria. Apparentemente l’uomo è stato fermato senza
essere identificato, ma la sua cattura, insieme a quella di quattro suoi
collaboratori, avviene nel corso dell’operazione di sicurezza recentemente
lanciata dal premier Al Maliki, che ha promesso al presidente Bush di
smantellare le milizie ribelli, anche quella del Mahdi, capeggiata dal
religioso sciita, suo alleato. Gli Stati Uniti accusano Al Sadr di essere a
capo delle squadre della morte, responsabili di migliaia di uccisioni settarie
nella capitale e nel sud del Paese, e di operare nell’interesse dell’Iran, che
punta a destabilizzare l’Iraq infiammando il conflitto settario. Settimana
scorsa le forze armate statunitensi hanno fatto irruzione in una sede consolare
iraniana a Erbil, nel nord dell’Iraq, dove hanno arrestato cinque persone,
accusate di essere in contatto con le milizie ribelli, suscitando le proteste
di Teheran.
Provocazione. La cattura di un civile non
direttamente collegato con operazioni militari ha sollevato lo sdegno dei
collaboratori di Al Sadr che hanno parlato di un “atto di vigliaccheria” e
di una “deliberata provocazione”, ma
hanno anche assicurato che non risponderanno con la violenza. Un altro stretto
collaboratore di Al Sadr era stato ucciso a dicembre a Najaf e lo scorso anno
anche lo stesso Sadr è stato minacciato a più riprese. Il governo di Al Maliki,
che vuole imporre a Sadr il disarmo delle milizie, deve però agire con cautela
per evitare di alienarsi il sostegno del movimento politico da lui guidato, che
potrebbe nuovamente abbandonare l’ampia coalizione sciita facendo cadere il
governo sotto le spinte centrifughe che, da più parti, chiedono la divisione
dell’Iraq in tre entità distinte. Nei giorni scorsi il premier Al Maliki ha
annunciato l’arresto, nel sud del Paese, di 400 uomini dell’esercito del Mahdi,
mentre le forze armate Usa e dell’esercito iracheno hanno effettuato diversi
raid nel sobborgo sciita della capitale, ribattezzato Sadr city dopo la caduta
di Saddam, dove il governo ha inviato una divisione composta in maggioranza di
soldati curdi per evitare defezioni da parte dei militari sciiti. Il quartiere,
che ha subito continui attacchi anche da parte delle milizie sunnite, è sotto
assedio da giorni e i capi del Mahdi hanno invitato i miliziani a mimetizzarsi
tra la popolazione civile. Naoki Tomasini
Parole chiave: Sheik Abdul Hadi Al Darraji, Moqtada Al Sadr, Al Maliki, Sadr City