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“Raid di precisione”. Shaukat
Sultan, portavoce dell'esercito di Islamabad, ha dichiarato questa
mattina che l'operazione è stata lanciata sulla base di
informazioni di intelligence, che indicavano la presenza a Zamazola
di una trentina di militanti di al Qaeada, tra cui alcuni stranieri.
“E' stato un raid di precisione, abbiamo usato elicotteri da
guerra. Non so dire quante siano esattamente le vittime, ma la
maggior parte dei militanti sono stati uccisi”. L'obbiettivo del
raid si trova in una zona montagnosa a circa 60 chilometri dalla
principale città del Sud Waziristan, Wana, vicino al confine
con l'Afghanistan. Alcuni abitanti della zona hanno riferito
all'agenzia di stampa Reuters che, per identificare il bersaglio,
potrebbe essere stato impiegato anche un aereo drone statunitense:
“Abbiamo visto un drone che sorvolava la zona, questa mattina
all'alba. Poi sono arrivati gli elicotteri e hanno colpito tre case”.
Finora sarebbero dieci i corpi recuperati sotto le macerie. Alcuni
di loro, secondo fonti della polizia locale, sarebbero così
malridotti da rendere impossibile l'identificazione.
Una tregua controversa. Il
Waziristan, regione tribale pachistana a ridosso del confine afgano,
è stato teatro lo scorso settembre di una discussa tregua fra
guerriglieri waziri e governo pachistano, che ha messo fine a una
guerra durata due anni e che è costata la vita a tremila
persone. Una tregua, però, non gradita agli
Stati Uniti, che continuano ad accusare l'ambiguo alleato pachistano
di non fare abbastanza per combattere il terrorismo islamico. Nelle
scorse settimane il governo di Washington ha aumentato la pressione
sul dittatore-presidente pachistano, Pervez Musharraf, affinché
riprendesse le operazioni militari in Waziristan. E forse non è
un caso che il raid di stamattina sia avvenuto proprio mentre
arrivava a Kabul il Segretario alla difesa statunitense, Robert
Gates, per incontrare i comandi Nato e il governo Karzai. Ordine del
giorno: come contrastare l'escalation dell'insorgenza talebana. Il
Pakistan, e il suo confine colabrodo con l'Afghanistan, sarà certamente al centro della discussione.
Tutti terroristi? Il
raid oggi, dunque, riapre ufficialmente il conflitto. Resta da capire
quale sarà la reazione dei combattenti waziri alla nuova
operazione pachistana. E rasta da capire se erano davvero tutti
militanti di al Qaeda le vittime di questa mattina: è già
accaduto che sotto le bombe pachistane rimanessero in gran parte
civili. Come era successso nella vicina regione tribale di Bajaur, alla fine dello
scorso ottobre.
L'aviazione di Islamabad bombardò una scuola coranica,
uccidendo “83 sospetti terroristi”. Ma sulle lenzuola
insanguinate, mostrarono gli abitanti della zona, c'erano ottantatré
studenti. I più piccoli avevano otto anni. Cecilia Strada
Parole chiave: Waziristan, Pakistan, Afghanistan, Wana, Zamazola, Zamzola, Miran Shah, Musharraf