11/01/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'uso di pesticidi nelle piantagioni di qat mette a rischio la salute degli yemeniti, in particolare dei più piccoli
“La masticazione del qat è una delle cause principali della diffusione del cancro allo stomaco e delle patologie dell’apparato digerente. Questo avviene a causa dell’uso sconsiderato che viene fatto, sulle piantagioni del qat, di pesticidi illegali e molto pericolosi”.
 
piantagioni di qatUna tradizione millenaria. A lanciare l’allarme è il dottor Ahmed al-Haddad, direttore del Sana’a University Medical College, una delle principali istituzioni mediche dello Yemen. “Secondo le ricerche che abbiamo condotto”, continua il medico, “circa il 70 percento dei prodotti che viene utilizzato sulle piantagioni è cancerogeno”.  L’utilizzo di agenti chimici cancerogeni in agricoltura è molto diffuso, tanto nelle piantagioni di qat che in quelle di altri prodotti agricoli. “Secondo le nostre ricerche, l’uso di pesticidi illegali causa tra i 16mila e i 17mila casi all’anno di cancro”, conferma Nadeem Mohammed Sa’eed, direttore del Centro Nazionale per la lotta al Cancro di Sana’a, “l’esposizione prolungata a questo genere di prodotti è una delle cause maggiori della diffusione della malattia”.
La stampa yemenita ha rilanciato con grande preoccupazione la denuncia dei due studiosi, perché tutti i prodotti agricoli sono a rischio, ma la masticazione del qat in Yemen è una vera e propria tradizione nazionale. E avviene con un rito che dura molto tempo, tenendo in bocca il qat e masticandolo per ore. Questo lascia facilmente intendere quale sia la soglia di rischio se il qat è innaffiato di pesticidi.
 
una festa a base di qatPericolo grave. Ma cos’è il qat? Il qat è un albero e le sue foglie, se masticate, secernono una sostanza che dona un senso di benessere, aumentando la resistenza alla fatica e tenendo sveglio chi ne fa uso. Le foglie di qat vanno tenute in bocca e masticate, anche per ore, ma mai inghiottite. Di per sé non ha alcun effetto dannoso per la salute, anzi questa pratica è così diffusa e popolare in Yemen e nel Corno d’Africa, che è stata legalizzata dal governo di Sana’a. Le foglie di qat sono utilizzate regolarmente da tutti e offerte agli ospiti come gesto di ospitalità, alimentando un fiorente mercato. E’ abitudine consolidata quella di riunirsi tra amici, dopo il lavoro, per chiacchierare davanti a una tazza di thè, masticando qat. Fin qui nulla di male, ma l’utilizzo dei pesticidi ha cambiato le carte in tavola. Il governo di Sana’a, a dicembre scorso, ha affrontato l’argomento e ha promesso d’intervenire per porre fine all’utilizzo sconsiderato dei pesticidi, anche perché i dati presentati dai ricercatori yemeniti sono inquietanti e ad aggravare la situazione concorre il fatto che nei campi, di qat e non solo, la maggior parte della manovalanza è rappresentata da minori.
 
due piccoli bimbi lavoratoriInfanzia negata. Il Consiglio Supremo per la Maternità e l’Infanzia, un’agenzia del governo yemenita, ha pubblicato il 26 dicembre scorso un rapporto che disegna uno scenario desolante per i minori nel Paese arabo: povertà, analfabetismo e disoccupazione vengono individuati come i fattori chiave del mancato rispetto dei diritti dei minori sanciti dalle convenzioni internazionali. “Quasi la metà delle famiglie yemenite vive al di sotto della soglia di povertà”, racconta Fathia Ahmed, portavoce del Consiglio, “e circa il 18 percento di loro patisce la fame. Questa situazione genera una condizione dolorosa, fatta di lavoro minorile, traffico di minori e abusi sessuali”. Molti sono infatti i bambini che dallo Yemen vengono venduti alle ricche famiglie saudite che non possono avere figli, e sono anche tanti i bambini che invece di andare a scuola fanno i pastori o le sentinelle per i traffici illeciti. Ma la maggior parte di loro finisce a fare i braccianti nei campi agricoli, e i pesticidi cancerogeni sono l’ultimo di una lunga serie di pericoli che incombe sulla testa di questi bambini.

Christian Elia

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