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Riforma liberista? Le prestazioni mediche verrebbero assicurate a tutti - anche agli immigrati
illegali - attraverso imposizioni fiscali a medici, ospedali e piccole imprese,
per un costo totale di circa 12 miliardi di dollari. La finalità del progetto
dell'ex-attore austriaco è quella di sopperire alle lacune del sistema sanitario
nazionale, dove 46,6 milioni di persone (8,3 milioni dei quali sono bambini) non
hanno alcun tipo di copertura. In California, un residente su cinque (6,5 milioni
di persone) non è assicurato, e molti tra questi si affidano ai pronto soccorso
per tentare di ricevere comunque le cure di cui hanno bisogno. Con il Congresso
in fase di stallo, per ciò che riguarda una sempre più urgente riforma del sistema
sanitario, sono i singoli stati a prendere l'iniziativa, in perfetto stile liberista.
Per una volta, un liberismo finalizzato al benessere collettivo.
Lo Stato aiuterà chi ha bisogno. L'anno scorso il Massachussetts e il Vermont sono stati i primi due stati ad
approvare legislazioni che prevedevano l'assicurazione sanitaria per ciascun residente,
se necessario con un contributo statale. Altri stati che hanno in cantiere la
riduzione dei cittadini 'scoperti' sono Washington, Montana, Rhode Island, Wisconsin
e Illinois. "I premi delle assicurazioni e il costo delle prestazioni sanitarie
stanno crescendo il doppio rispetto all'inflazione e ai salari - ha detto Schwarzenegger
- e tutti devono assicurarsi. Chi non può farlo verrà aiutato dallo stato". Chi
non lo farà vedrà però anche ridursi le detrazioni fiscali. Negli Usa, l'assicurazione
sanitaria viene pagata dal datore di lavoro. Chi non ha lavoro non ha assicurazione
e deve quindi pagare le prestazioni sanitarie. Il modello proposto da Schwarzenegger
prevede che tutte le imprese con più di 10 dipendenti versino i contributi assicurativi
o subiscano un prelievo del 4 per cento per ogni busta paga finalizzato alla creazione
di una cassa per aiutare chi non è assicurato.
Benefici per bambini e anziani. Schwarzenegger ha anche proposto di estendere l'attuale programma di assicurazione
sanitaria infantile anche alle famiglie che guadagnano meno del triplo rispetto
al salario considerato 'povero' (circa 60 mila dollari per una famiglia di quattro
persone). Ma il governatore si spinge oltre: obbligare le compagnie assicurative
a coprire persone che non sono 'convenienti', come anziani, o malati gravi, oppure
anche chi soffre di 'mali minori' come l'asma o le vene varicose. Lo Stato aumenterà
i rimborsi per medici e ospedali per 4 miliardi di dollari, ma nello stesso tempo
un aliquota fiscale del 2 per cento per i medici, e del 4 per cento per gli ospedali,
verrà introdotta per finanziare la cassa per l'agognata assistenza sanitaria 'universale',
nella quale confluiranno anche fondi federali e delle contee (le province nelle
quali sono divise gli stati americani).
Luca Galassi