02/01/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Nasce la versione in lingua araba di Mtv
Anche i giovani che parlano l’arabo avranno la loro Mtv. Entro la fine del 2007, almeno secondo un’indiscrezione pubblicata dal quotidiano arabo edito a Londra al-Sharq al-Awsat, Mtv lancerà la versione in arabo, raggiungendo la quota di 29 idiomi nei quali trasmette in tutto il mondo. Il progetto era nell’aria da un po’ e per la prima volta l’idea era circolata l’estate scorsa, ma mancava un partner arabo con il quale sviluppare il canale musicale.
 
la cantante libanese haifaMtv per tutti.  Adesso l’accordo sarebbe stato raggiunto tra Mtv, network fondato nel 1981 e controllato dalla holding statunitense Viacom Inc., e l'Arabia Television Network (Atn) di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Come in ognuno dei progetti che Mtv ha sviluppato nei singoli paesi, accanto alla programmazione dei video degli artisti più conosciuti nel mondo, si affiancherà una parte di programmazione legata agli artisti e alle espressioni musicali locali. Il nome del nuovo canale musicale sarà Mtv Arabiya e ha tutte le potenzialità per raggiungere ottimi ascolti, visto che circa la metà della popolazione di madrelingua araba ha meno di 25 anni. Un affare che aveva già ingolosito i due giganti dell'intrattenimento in Medio Oriente che controllano il mercato musicale nella regione: il principe saudita Al Waleed Bin Talal, proprietario di Rotana Tv, un canale musicale collegato a un'etichetta discografica, lanciata a Beirut, e i proprietari di Melody Music, altro canale tematico di video 24 ore su 24 che ha un grande successo. Ed è proprio questo l’aspetto che incuriosisce di più, visto che Mtv viene considerato come un tipico prodotto di quella cultura occidentale ritenuta decadente e degenerata dalla parte più conservatrice del clero islamico.
 
il cantante sami yusufPer tutti i gusti. Non mancheranno le polemiche quindi, ma l’enorme successo degli esempi citati fa intendere come la sensibilità musicale dei giovani siano molto lontana dalle esigenze dei teologi. Il successo di Rotana Tv e Melody Music non è legato ad artisti che seguono i precetti islamici alla lettera, ma è anzi un caleidoscopio di energie che raffigurano tutte le anime che convivono nel mondo arabo e musulmano.
Due esempi su tutti: Haifa e Sami Yusuf. La prima è una bellissima ragazza libanese, una specie di Paris Hilton del Medio Oriente. Sbeffeggiata per la sua leggerezza almeno quanto è osannata dai suoi fan che ne intasano il sito ogni giorno con migliaia di contatti. Addirittura il giornale Akhbar al-Yom ha accusato la Cia di usare Haifa come “arma per spogliare il mondo arabo dei suoi valori culturali”, ma intanto l’affascinante cantante continua a vendere migliaia di dischi e a incantare i suoi fedelissimi ascoltatori. Sami Yusuf invece, cittadino britannico di origine azera, è l'icona del pop islamico internazionale. Nel 2003 ha venduto un milione di copie del suo primo album nel quale canta testi ispirati dalla religione in inglese, arabo, hindi e turco. Nel suo ultimo lavoro lancia un appello all'unità della comunità islamica, senza toni da predicatore religioso, ma usando il linguaggio dei giovani e rivolgendosi a loro. Musica per tutti i gusti insomma e Mtv non sarà da meno, aumentando l’offerta per soddisfare la crescente richiesta dei giovani arabi. E potrebbe essere l'occasione per uno scambio a doppio senso, che porti lo stile cosidetto occidentale ai giovani arabi, ma che permetta ai giovani occidentali di conoscere un mondo molto più dinamico e ricco di sorprese di quello che i media presentano.

Christian Elia

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