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Mtv per tutti. Adesso l’accordo sarebbe
stato raggiunto tra Mtv, network fondato nel 1981 e controllato dalla holding
statunitense Viacom Inc., e l'Arabia Television Network (Atn) di Dubai,
negli Emirati Arabi Uniti. Come in ognuno dei progetti che Mtv ha sviluppato
nei singoli paesi, accanto alla programmazione dei video degli artisti più
conosciuti nel mondo, si affiancherà una parte di programmazione legata agli
artisti e alle espressioni musicali locali. Il nome del nuovo canale musicale
sarà Mtv Arabiya e ha tutte le potenzialità per raggiungere ottimi
ascolti, visto che circa la metà della popolazione di madrelingua araba ha meno
di 25 anni. Un affare che aveva già ingolosito i due giganti
dell'intrattenimento in Medio Oriente che controllano il mercato musicale nella
regione: il principe saudita Al Waleed Bin Talal, proprietario di Rotana Tv,
un canale musicale collegato a un'etichetta discografica, lanciata a Beirut, e
i proprietari di Melody Music, altro canale tematico di video 24 ore su 24
che ha un grande successo. Ed è proprio questo l’aspetto che
incuriosisce di più, visto che Mtv viene considerato come un tipico prodotto di
quella cultura occidentale ritenuta decadente e degenerata dalla parte più
conservatrice del clero islamico.
Per tutti i gusti. Non mancheranno le polemiche quindi, ma
l’enorme successo degli esempi citati fa intendere come la sensibilità musicale
dei giovani siano molto lontana dalle esigenze dei teologi. Il successo di Rotana
Tv e Melody Music non è legato ad artisti che seguono i precetti
islamici alla lettera, ma è anzi un caleidoscopio di energie che raffigurano
tutte le anime che convivono nel mondo arabo e musulmano.Christian Elia
Parole chiave: haifa, sami yusuf, mtv, rotana tv, melody music