Un riservista Usa viene ucciso dalla polizia. Si era barricato per non essere mandato in Iraq
Si chiamava James Dean ed è andato incontro a una morte violenta, ma la sua storia
ricorda più quella del film Rambo: un reduce braccato dalla polizia, mentre lui
voleva solo una vita normale dopo l’esperienza in guerra. Se il personaggio interpretato
da Sylvester Stallone si faceva arrestare, il 29enne riservista James Dean è stato
invece ucciso da un agente dopo essersi barricato per oltre mezza giornata in
casa, minacciando di suicidarsi e di sparare a chiunque avesse tentato di farlo
uscire. Tutto questo perché non voleva essere mandato in Iraq, lui che aveva già
combattuto per 18 mesi in Afghanistan.

L’episodio è avvenuto il 26 dicembre nel Maryland. James Emerick Dean si era
chiuso nel pomeriggio del Natale nell’abitazione del padre, armato di diversi
fucili. Dopo che il padre ha avvertito la polizia, gli agenti sono arrivati in
serata. Le trattative si sono protratte per tutta la notte, con Dean a ripetere
più volte di essere pronto a togliersi la vita. Il riservista ha anche sparato
contro le vetture degli agenti, colpendone una. Quando la polizia ha lanciato
dei razzi lacrimogeni all’interno della casa, secondo la versione fornita dalle
autorità, Dean è uscito puntando un’arma contro un agente. Un altro poliziotto,
per difendere l’altro, ha quindi aperto il fuoco contro il riservista, colpendolo
mortalmente al petto. Gli abitanti delle case del vicinato erano già stati evacuati
nella notte.
Secondo una vicina, Dean era un “ragazzo assai bravo”, che amava andare a caccia
e a pesca, ma che era caduto in depressione dopo aver ricevuto l’ordine di ritornare
in servizio, questa volta in Iraq, proprio in questi giorni di fine anno. Il cambiamento
di umore del giovane aveva preoccupato anche il padre. Qualcosa, nella mente di
James E. Dean, era scattato definitivamente.