24/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L'esercito mina le risaie e i villaggi Karen per affamare la popolazione e colpire la guerriglia
MappaIn coincidenza con la stagione del raccolto del riso, iniziata il mese scorso, l’esercito della giunta militare birmana ha minato tutte le risaie, i villaggi e i sentieri dei distretti settentrionali dello Stato Karen. Lo scopo è impedire ai contadini karen di lavorare nei campi, così da affamare le comunità che costituiscono la base sociale della loro guerriglia indipendentista. Un crimine di guerra che, come ogni anno, provoca non solo drammatiche carestie, ma anche un drastico aumento delle vittime da mina tra la popolazione civile locale.
 
Una Karen vittima di una minaCivili vittime delle mine e del cinismo. La scorsa settimana – riferisce Human Rigths Watch sulla base di proprie fonti locali – tre persone sono morte e otto sono rimaste mutilate nella zona di Mon a causa dell’esplosione di una mina piazzata dall’esercito addirittura nel cortile-cucina di un’abitazione privata.
Impossibile avere cifre complessive sulle vittime, data la completa inacessibilità dell’area, attualmente al centro della più massiccia offensiva governativa anti-Karen degli ultimi dieci anni. Un'offensiva che non fa alcuna distinzione tra civili e guerriglieri del Karen National Liberation Army (Knla).
“La crudeltà della giunta militare nei confronti della popolazione karen – spiega Brad Adams, direttore della sezione asiatica di Hrw – giunge fino al punto di multare per ‘distruzione di proprietà statale’ le famiglie dei civili morti o feriti per aver calpestato mine governative. E le multe sono di circa 10 dollari, una cifra enorme in Birmania”.
 
Risaie KarenCivili come apripista sui campi minati. Ma il cinismo del regime militare non si ferma qui. L’esercito infatti continua a costringere la popolazione locale a fare da ‘apripista’, obbligandola sotto la minaccia delle armi a camminare davanti ai soldati per ‘sminare’ i sentieri minati dai guerriglieri del Knla. Secondo fonti di Hrw, l’ultimo caso risale solo a pochi giorni fa, quando dodici contadini del distretto di Tangoo sono stati costretti a camminare davanti a una colonna di soldati della 66esima divisione di fanteria.   
Oltre a questo, come ha recentemente denunciato l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), l’esercito birmano continua a utilizzare regolarmente la popolazione karen per la costruzione di strade e accampamenti e per il trasporto di armi.  

Enrico Piovesana

Pubblicità
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità