18/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Tel Aviv sempre più preoccupata dell'evolversi della situazione in Libano
scritto per noi da
Amer Doha
 
L’esercito israeliano ha dato il permesso alle forze dell’Unifil di dispiegarsi nella parte libanese del villaggio di al-Ghajar, l’ultimo dei territori occupati da Israele nella guerra dell’estate scorsa. Allo stesso tempo Israele ha mostrato crescente interesse nella situazione interna libanese, specialmente riguardo alla possibilità di caduta del governo Siniora e ai possibili scenari successivi con Hezbollah al governo.
 
uomini delle nazioni unite distribuiscono aiuti umanitari in libanoIl fronte libanese. Per questo motivo, l’esercito israeliano ha intensificato le precauzioni al confine con il Libano per far fronte a possibili manifestazioni sul versante libanese da parte di Hezbollah. Secondo fonti del governo israeliano, il gabinetto ristretto per la sicurezza ha deciso di permettere alle forze dell’Unifil di dispiegarsi nel nord del villaggio,  mentre Israele rimarrà nella parte sud, parte siriana già occupata nel 1967. Secondo le stessi fonti, sono maturi i tempi per una soluzione permanente della questione del villaggio. Si ricorda che l’esercito israeliano si era ritirato da gran parte dei territori libanesi occupati durante la guerra, che durò 34 giorni. Il secondo canale della TV israeliana ha annunciato che l’esercito israeliano si ritirerà dal versante nord, costruendo un recinto di filo spinato attorno alla parte sud del villaggio. Il gabinetto ristretto ha discusso anche gli ultimi sviluppi in Libano, specialmente gli ultimi movimenti di Hezbollah. Un portavoce del governo israeliano ha dichiarato che l’esecutivo crede che la tensione avrà qualche conseguenza anche su Israele. Avi Pazner, il portavoce del governo israeliano, ha annunciato che Israele non intende intervenire in questioni politiche interne libanesi, perché ciò può risultare controproducente per Israele.
 
casco blu dell'onu in libanoLe paure di Tel Aviv. Il ministro della difesa israeliano, Amir Peretz, ha dichiarato che il segretario generale dell’Onu Kofi Annan ha presentato un documento nel quale si evidenzia come da settembre le forze dell’Unifil abbiano scoperto 13 depositi d’armi di Hezbollah nel sud del Libano. Peretz ha aggiunto che il contrabbando delle armi sul confine tra Siria e Libano non è mai cessato e che il controllo dello stesso confine presenta lacune gravi, giustificando le continue violazioni dello spazio aereo libanese da parte degli aerei israeliani, definite necessarie e intermittenti. Il ministro del commercio israeliano, nonché membro del gabinetto ristretto per la sicurezza, ha dichiarato che quel che succede in Libano preoccupa molto Israele e lo costringe a prepararsi a un possibile colpo di stato da parte di Hezbollah. Un altro esponente del governo israeliano ha ammonito che la Siria potrebbe utilizzare Hezbollah per controllare il governo Libanese e ciò lascerebbe all’Iran mano libera in Libano.
 
la sede delle nazioni unite a new yorkGli scenari israeliani. Secondo il quotidiano Yediot Ahronot, Israele è molto preoccupato circa le manovre popolari da parte di Hezbollah in Libano. Il quotidiano ha ventilato la possibilità di caduta del governo Siniora e una conseguente ascesa al potere di Hezbollah e delle forze filosiriane e filoiraniane, sostenendo che l’obbiettivo della Siria e dell’Iran è di far cadere il governo Siniora e formare un governo a maggioranza sciita, che potrebbe rinnegare la risoluzione dell’Onu 1701. Yediot Ahronot inoltre ha affermato che le paure di Israele derivano dalla possibilità che l’Iran possa ricostruire in Libano il suo avamposto in un futuro scontro con Israele. Questa situazione permetterebbe all’Iran di avere uno scudo sciita contro Israele e gli Stati Uniti per prevenire qualsiasi possibile attacco contro i propri siti nucleari. Secondo altre fonti giornalistiche israeliani, la Siria sta cercando di far cadere il governo Siniora attraverso Hezbollah,  per impedire la formazione del tribunale internazionale che dovrebbe far luce sulla morte dell’ex primo ministro libanese, Rafiq Hariri, assassinato nel 2005.  Infine, l’ex capo dei servizi di sicurezza militare israeliani, generale Aharon Zaifi Farkesh, ha previsto uno scontro con Hezbollah la prossima estate nel caso in cui dovesse cadere il governo Siniora. Il generale inoltre ha chiesto all’Europa di impedire agli estremisti di salire al potere in Libano, per non trasformarlo in una provincia iraniana 
Parole chiave: libano, unifil, onu, israele, palestina
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Israele - Palestina