scritto per noi da
Amer Doha
L’esercito israeliano ha
dato il permesso alle forze dell’Unifil di dispiegarsi nella parte libanese del
villaggio di al-Ghajar, l’ultimo dei territori occupati da Israele nella guerra
dell’estate scorsa. Allo stesso tempo Israele ha mostrato crescente interesse
nella situazione interna libanese, specialmente riguardo alla possibilità di
caduta del governo Siniora e ai possibili scenari successivi con Hezbollah al
governo.
Il fronte libanese. Per questo motivo,
l’esercito israeliano ha intensificato le precauzioni al confine con il Libano
per far fronte a possibili manifestazioni sul versante libanese da parte di
Hezbollah. Secondo fonti del governo israeliano, il gabinetto
ristretto per la sicurezza ha deciso di
permettere alle forze dell’Unifil di dispiegarsi nel nord del villaggio, mentre Israele rimarrà nella parte sud,
parte siriana già occupata nel 1967. Secondo le stessi fonti, sono maturi i
tempi per una soluzione permanente della questione del villaggio. Si ricorda
che l’esercito israeliano si era ritirato da gran parte dei territori libanesi
occupati durante la guerra, che durò 34 giorni. Il secondo canale della TV
israeliana ha annunciato che l’esercito israeliano si ritirerà dal versante
nord, costruendo un recinto di filo spinato attorno alla parte sud del
villaggio. Il gabinetto ristretto ha discusso anche gli ultimi sviluppi in
Libano, specialmente gli ultimi movimenti di Hezbollah. Un portavoce del
governo israeliano ha dichiarato che l’esecutivo crede che la tensione avrà
qualche conseguenza anche su Israele. Avi Pazner, il portavoce del governo
israeliano, ha annunciato che Israele non intende intervenire in questioni
politiche interne libanesi, perché ciò può risultare controproducente per
Israele.
Le paure di Tel Aviv. Il ministro della difesa israeliano, Amir Peretz, ha dichiarato che il
segretario generale dell’Onu Kofi Annan ha presentato un documento nel quale si
evidenzia come da settembre le forze dell’Unifil abbiano scoperto 13 depositi
d’armi di Hezbollah nel sud del Libano. Peretz ha aggiunto che il contrabbando
delle armi sul confine tra Siria e Libano non è mai cessato e che il controllo
dello stesso confine presenta lacune gravi, giustificando le continue
violazioni dello spazio aereo libanese da parte degli aerei israeliani,
definite necessarie e intermittenti. Il ministro del commercio israeliano, nonché
membro del gabinetto
ristretto per la sicurezza, ha dichiarato che quel che succede in Libano
preoccupa molto Israele e lo costringe a prepararsi a un possibile colpo di
stato da parte di Hezbollah. Un altro esponente del governo israeliano ha
ammonito che la Siria potrebbe utilizzare Hezbollah per controllare il governo
Libanese e ciò lascerebbe all’Iran mano libera in Libano.
Gli scenari israeliani. Secondo il quotidiano
Yediot
Ahronot, Israele è molto preoccupato circa le manovre popolari da parte di
Hezbollah in Libano. Il quotidiano ha ventilato la possibilità di caduta del
governo Siniora e una conseguente ascesa al potere di Hezbollah e delle forze
filosiriane e filoiraniane, sostenendo che l’obbiettivo della Siria e dell’Iran
è di far cadere il governo Siniora e formare un governo a maggioranza sciita,
che potrebbe rinnegare la risoluzione dell’Onu 1701.
Yediot Ahronot
inoltre ha affermato che le paure di Israele derivano dalla possibilità che
l’Iran possa ricostruire in Libano il suo avamposto in un futuro scontro con
Israele. Questa situazione permetterebbe all’Iran di avere uno scudo sciita
contro Israele e gli Stati Uniti per prevenire qualsiasi possibile attacco
contro i propri siti nucleari. Secondo altre fonti giornalistiche israeliani,
la Siria sta cercando di far cadere il governo Siniora attraverso
Hezbollah, per impedire la formazione
del tribunale internazionale che dovrebbe far luce sulla morte dell’ex primo
ministro libanese, Rafiq Hariri, assassinato nel 2005. Infine, l’ex capo dei servizi di sicurezza
militare israeliani, generale Aharon Zaifi Farkesh, ha previsto uno scontro con
Hezbollah la prossima estate nel caso in cui dovesse cadere il governo Siniora.
Il generale inoltre ha chiesto all’Europa di impedire agli estremisti di salire
al potere in Libano, per non trasformarlo in una provincia iraniana