Minacce e intrighi. Tanti i dubbi, dunque, primo fra tutti la solidità delle
prove in mano alle procure. I paramilitari accusati sono obbligati a confessare
tutta la verità: se la procura ha le prove di fatti poi non dichiarati
dall’imputato, questi perde ogni beneficio garantito dalla speciale legge. E si
tratta di benefici realmente tali, come pene scontatissime: otto anni per
delitti che ne prevedrebbero 40. La paura, però, è che i paras siano
preventivamente a conoscenza delle prove in mano ai giudici e che quindi si
regolino di conseguenza, a discapito della verità, tutta la verità, nient’altro
che la verità. E dato che la riparazione sarà solo in proporzione alla colpa
provata, la gente che ha subito vessazioni di ogni genere da queste bande
armate non spera certo di ottenere granché.
Il tutto è reso ancor più torbido dalle minacce, le
sparizioni e gli omicidi di testimoni chiave. La Commissione per la
riparazione, la cui missione è proteggere le vedove, gli orfani e gli sfollati
per mano delle Auc, ha denunciato già molti casi, improntati a chiudere la
bocca a chi ha deciso di deporre.
Situazione complessa, dunque, che peggiora non appena si
tenta di contestualizzarla: il paese è sconvolto da uno dei peggiori scandali
degli ultimi anni. Sono stati ventilati a più riprese vincoli molto stretti fra
politici e paramilitari, infiltrati in molte istituzioni statali. È di questa
settimana la comparizione davanti alla Corte Suprema e alla Procura di deputati
ed ex funzionari del governo di Alvaro Uribe, accusati di collisione con le
Auc. Per il momento, sono stati arrestati in tre.
Le guerra continua. E intanto lo Stato Maggiore del Fronte 53 delle Farc-Ep fa sapere che
alcuni suoi commandos hanno abbattuto i tre tralicci elettrici nei
villaggi Algodones de Gachalá e San Antonio de Medina, nel dipartimento di
Cundinamarca, generando un black out estesosi in vari dipartimenti e in una
buona parte della capitale. Un segno, l’ennesimo assieme ai morti che si
contano ogni settimana, di un conflitto interno ben lontano dall’essersi
attenuato.
Stella Spinelli