Scritto per noi da
Paolo Lezziero
In questo volumetto, 64 pagine in tutto, Carlo Carlucci non parla del Nicaragua,
come se fosse un corpo estraneo da descrivere in cronaca.
Per quattro anni è in "Nicaragua", con moglie nicaraguense e due figli, un paese
che proprio di recente ha affrontato nuove elezioni con la vittoria dello stesso
presidente , Daniel Ortega, di cui l’autore fece allora una descrizione in diretta:
"L’oratoria più completa è quella di Daniel Ortega. Non a caso è il Presidente…E’
un’oratoria didattica, esplicativa: spiega il perché e il percome di tutto…Come
ogni oratore politico che si rispetti…Ortega ti fa sentire che è solo lui dalla
parte della ragione, ovvero solo il suo Movimento è dalla parte della storia".
Altro grande personaggio è Ernesto Cardenal, un sacerdote che aveva aderito alla
Teologia della Liberazione, che aveva accettato incarichi nel governo rivoluzionario
sandinista e per questo verrà rimproverato da papa Giovanni Paolo II in visita
a Managua. Sarà il popolo a contestare duramente il Papa. "Era arrivato in aereo",
sintetizzò un contadino "ma non era mai atterrato".
Cardenal, conosciuto anche come poeta, subito dopo la rivoluzione sarà avvicinato
dai due capi sandinisti Borge e Fonseca "per non distaccare unilateralmente la
Rivoluzione dalla religione popolare".
Il libro non è per fortuna il solito saggio dell’esperto di turno. Carlucci,
poeta e scrittore, esperto di lingue, ha raccolto dal vivo annotazioni, spunti
di colore, la ricchezza umana della popolazione, osservazioni storiche, cronache
e descrizioni che arrivano all’anima antica dello stato centroamericano dal Grande
Lago.
"Intermezzo tropicale" è il diario degli anni, dei giorni e delle difficoltà
di questo paese poverissimo, che più che alla fine del mese, deve tirare al fine
settimana o campare alla giornata. "Un piccolo rivenditore di giornali è in visita
a casa mia", annota l’autore, "…si sofferma un attimo a guardare un oggetto di
ceramica colorata. Se ti piace lo puoi portare a casa. A casa mia non c’è luce,
risponde il venditore. La sera accendiamo la lampada a petrolio solo per andare
a dormire. Ma di giorno?", insiste Carlucci. "Di giorno non c è luce perché non
abbiamo finestre. Meglio lasciarla qui". E un altro piccolo venditore: "E’ vero
che negli Stati Uniti buttano via le scarpe vecchie?" "Sì, ma anche i frigoriferi,
i mobili, i vestiti. E non solo negli Stati Uniti".
Sono tanti gli eroi sandinisti morti giovani e giovanissimi. Per fermare per
sempre Julio Buitrago, uno dei fondatori del Fronte, il dittatore Somoza fa circondare
la casa da un centinaio di uomini, più due carri armati e alcuni aerei.
Leonel Rugama, poeta rivoluzionario, all’ordine di arrendersi rispose: "Que se rinda tu madre” (che si arrenda tua madre).
Managua è l’unica capitale al mondo che non è una città. Il centro storico è
stato interamente raso al suolo dal terremoto del ‘72 e mai più ricostruito. C
è una Plaza de toros, povera, e soprattutto ci sono combattimenti di galli. "Dolcemente,
riposando sul braccio semiraccolto al petto del loro signore e padrone, se ne
vanno i galli da combattimento, la domenica, all’incontro con la morte".
A Managua, "il sole che sorge al mattino", ha scritto il poeta Joaquin Pasos,
"irrompe irruento come un toro di Altamira".
E le donne: "Come nella Grecia o nella magna Grecia, l’uso di trasportare i pesi
sulla testa ha conferito alla donna nicaraguense l’assoluta, suprema, statuaria
eleganza nel portamento. Una dura, prolungata servitù che le ha donato la regalità".
La cultura: "la maggior parte dei letterati ha accettato di mettersi al servizio
della causa…Si sono create anche le officine di poesia, i talleres. Figura di punta è sempre lui, il Ministro e poeta Ernesto Cardenal. Questa
nuova letteratura è stata da lui chiamata "esteriorista".
Nell’Appendice, "La colonia in sintesi", si trova una ricerca sul colonialismo,
col saccheggio degli spagnoli e la violenta sottomissione degli indios.