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Un ex guerrigliero del Gam sarà il nuovo governatore della provincia indonesiana di Aceh, dove domenica si sono concluse le prime, storiche elezioni libere
Vince il Gam. Gli abitanti della regione più devastata dallo tsunami del dicembre 2004, hanno
scelto Yusuf Irwandi, 46 anni, che ha ottenuto nel 'conteggio veloce' il 39 per
cento dei voti. Dietro di lui, con il 17 per cento, Humam Hamid, altro membro
del movimento indipendentista del Gam (Movimento per Aceh libera). Quest'ultimo
è il rappresentante degli esuli, ovvero l'ala del Gam che costituì un governo
in esilio duranti gli anni della guerra civile (1976-2005). Il 'conteggio veloce'
è un metodo utilizzato da Jurdil Aceh e Indonesian Survey Circle, due organizzazioni
molto stimate in Indonesia, le cui previsioni hanno un margine di errore al massimo
del 2 per cento. La conferma ufficiale si avrà tuttavia il 2 gennaio. Alle elezioni
per la nomina del governatore, del vice-governatore e dei sindaci cittadini, hanno
partecipato 2,6 milioni di persone. Le consultazioni hanno anche visto la partecipazione
di 82 osservatori internazionali, 82 dei quali inviati dall'Unione Europea.
Legge islamica. L'elezione di Irwandi, liberato dallo tsunami mentre si trovava in cella a scontare
una condanna di 9 anni per 'alto tradimento', ha stupito gli osservatori, che
lo consideravano uno tra i favoriti, ma che non si aspettavano un risultato così
schiacciante sugli altri candidati. La sua vittoria rende superfluo il ballottaggio,
necessario se non si fosse superata la soglia del 25 per cento. Irwandi esprime
un'esigenza di cambiamento molto forte in Aceh. La sua figura, venerata dai giovani,
riscuote molto successo anche nella fascia della popolazione di mezza età. Laureato
in veterinaria, con un master all'università dell'Oregon, rientrò in patria dagli
Stati Uniti nel 1998 per contribuire all'opposizione contro il governo indonesiano,
che dagli anni '70 invase una provincia ricca di gas e petrolio. Ex portavoce
e ideologo del Gam, considerato un 'moderato' - anche se Aceh è la provincia più
rigida dell'Indonesia nell'osservare i dettami del culto islamico, e vi si applica
la Sharia -, contribuì in maniera decisiva al negoziato cominciato dopo la tragedia
del 26 dicembre 2006, che ad Aceh provocò 150 mila morti.
Un sogno che si fa realtà. Irwandi capì prima di altri che il disarmo delle milizie del Gam sarebbe stato
l'unica contropartita che il governo avrebbe accettato. In cambio, il grosso delle
truppe governative, che nel 2002 condussero l'offensiva più feroce, sia contro
i ribelli che contro i civili, si ritirò dalla provincia. Nel trattato di pace
firmato il 15 agosto 2005, il Gam riuscì a strappare a Giakarta, appunto, libere
elezioni, l'autonomia, e la possibilità di godere del 70 per cento dei proventi
derivanti dallo sfruttamento minerario. Le elezioni si sono svolte in un clima
di correttezza e di festa, come certificato dagli osservatori. "Il sogno degli
acehnesi si è fatto realtà - ha dichiarato Irwandi dopo i risultati non ufficiali
delle votazioni - ma la strada davanti a noi è ancora molto dura, e il lavoro
da fare è ancora molto". Prima di tutto, dare un alloggio alle decine di migliaia
di profughi che a due anni dallo tsunami vivono ancora in tende o baracche.