08/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita... n.49 - 2006 dal 30/11 al 6/12
Iraq.
Il 30, un attentatore suicida al volante di un'automobile si è lanciato contro un commissariato di polizia a Samarra, uccidendo 4 agenti di polizia. Nello stesso momento, decine di insorti hanno attaccato un vicino posto di blocco e ucciso altri 2 poliziotti. Lo stesso giorno, 8 corpi senza vita sono stati scoperti in una discarica nei pressi della città di Bassora. Ancora il 30, un’altra fossa comune è stata scoperta a Baquba: 28 i cadaveri rinvenuti.
 
Il dicembre, una bomba è esplosa nel centro della capitale, causando 3 morti. Lo stesso giorno, a Husseiniyah, alla periferia sud della capitale, un'autobomba è esplosa in un mercato di animali uccidendo 3 persone. A Kirkuk, 3 persone sono morte in un attentato suicida con autobomba contro una pattuglia congiunta della polizia irachena e dell'esercito Usa. Lo stesso giorno, a Samawa, 2 poliziotti sono morti in scontro con uomini armati e a Iskandariya, una persona è morta per l'esplosione di una bomba al passaggio del loro veicolo.
 
Il 2, 60 persone hanno perso la vita in seguito alle esplosioni simultanee di tre potenti autobomba in un quartiere sciita nel centro di Baghdad. Ancora il 2, sono morte 2 persone che partecipavano ad un corteo funebre sciita a Khales, a nord di Baghdad, quando uomini armati hanno aperto il fuoco sulla processione. Lo stesso giorno, nella stessa Khales, 2 civili sono stati uccisi da colpi di fucile sparati contro un mercato. Lo stesso giorno, a Samawa, un ragazzo di 14 anni è stato ucciso durante una sparatoria fra polizia e insorti. Sempre il 2, a Mussayeb, 2 automobilisti sono morti quando la loro auto è saltata su un ordigno artigianale sul ciglio della strada. Lo stesso giorno, a Baghdad, uomini armati hanno ucciso un capitano della polizia in strada, nel quartiere orientale di Jadida. Lo stesso giorno, a Yussufiya, in un attentato è stato ucciso un poliziotto. Lo stesso giorno, 2 militari e un marine statunitensi sono morti in seguito a ferite riportate a Falluja. Ancora il 2, 2 soldati statunitensi sono rimasti uccisi nell'esplosione di un ordigno artigianale nel corso di un pattugliamento nella provincia dell’al-Anbar. Lo stesso giorno, un altro militare Usa è morto in seguito alle ferite riportate nell'esplosione di un ordigno artigianale al passaggio del suo veicolo, nei pressi di Taji. Lo stesso giorno, un soldato Usa è morto in combattimento a Baghdad.
 
Il 3, un soldato Usa è morto in combattimento a Baghdad. Il comando militare Usa in Iraq ha fatto sapere che il pilota di un F-16 precipitato il 27 novembre a nord-ovest di Baghdad, il cui corpo non è mai stato ritrovato, è ufficialmente considerato morto. Lo stesso girorno, i corpi di 50 persone uccise a colpi di armi da fuoco sono stati trovati in diverse zone di Baghdad.
Ancora il 3, nel corso di combattimenti tra insorti e polizia, sono morte 3 persone. Ancora il 3, a Baquba, è stata scoperta una fossa comune contenente i corpi di 28 persone, sciiti rapiti da sunniti circa un mese fa.

Il 5, 3 autobombe sono esplose nella parte sud di Baghdad nei pressi di una stazione di servizio causando 16 morti. Lo stesso giorno, uomini armati hanno aperto il fuoco contro un autobus che trasportava impiegati del Waqf, un organismo religioso sciita che sovrintende i luoghi sacri e le moschee
a Baghdad nord, uccidendone 15.
 
Il 6, proiettili di mortaio sono piovuti sul distretto commerciale di Midan, nel centro storico di Baghdad, facendo almeno 8 morti. Lo stesso giorno, un attentatore suicida si è fatto esplodere a bordo di un autobus, a Baghdad, nei pressi di Sadr City, provocando la morte di 4 passeggeri.
 
Afghanistan.
Il 30 settembre, la polizia afgana ha dichiarato di avere ucciso 6 talebani in uno scontro a fuoco  nelle provincia orientale di Zabul. Un portavoce di Isaf ha dichiarato che le truppe straniere hanno ucciso 10  talebani nel distretto di Sangin, provincia meridionale di Helmand
 
Il dicembre, il capo della polizia del distretto di Moqur, sempre nella provincia di Ghazni, è rimasto ferito e la sua guardia del corpo è stata uccisa quando le forze della Nato hanno aperto incidentalmente il fuoco sul loro veicolo.

Il 2, le truppe danesi che affiancano le forze britanniche nel distretto di Musa Qala, provincia meridionale di Helmand, sono state attaccate da un gruppo di miliziani. Nella battaglia che ne è seguita, durata ore, le truppe danesi hanno chiesto l'intervento dell'aviazione Nato che ha bombardato la zona. Secondo un portavoce dell'Alleanza Atlantica, "tra i settanta e gli ottanta insorti" sarebbero morti nell'operazione. (La settimana seguente Isaf si è corretta:non sarebbero stati tra i 70 e gli 80 ma solo 7 o 8 le vittime dell’operazione, ndr). Lo stesso giorno un elicottero civile con otto membri di equipaggio, usato come cargo per rifornire le basi Isaf, è precipitato nel nord della provincia di Kandahar, per cause ancora da chiarire. Sempre il 2, una bambina di otto anni è rimasta ferita quando le truppe Isaf hanno aperto il fuoco sulla macchina civile di cui era passeggera a Ghazni, capitale dell'omonima provincia centrale. La vettura, secondo fonti della polizia, si è avvicinata troppo al convoglio Isaf. In un episodio analogo, un altro civile è stato ferito lo stesso giorno nel distretto di Mianishin, provincia di Kandahar. Un soldato Isaf è morto in un incidente stradale nella provincia di Ghazni.
 
Il 3, un attentatore suicida ha attaccato un convoglio di truppe britanniche nella città di Kandahar, capitale dell'omonima provincia meridionale, ferendo tre soldati britannici. Secondo fonti ospedaliere, 3 civili sarebbero morti e altri 19 sarebbero rimasti feriti nell'esplosione. Almeno 2 civili afgani sono invece stati uccisi dalle truppe britanniche che hanno aperto il fuoco su alcune macchine e motociclette mentre scappavano dal luogo dell'attentato. Un portavoce della Nato ha dichiarato che è stata aperta un'indagine sull'accaduto. Lo stesso giorno, 6 miliziani talebani sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia afgana nella provincia di Kandahar, distretto di Jalai. Sempre domenica, nella provincia meridionale di Helmand, distretto di Now Zad, le forze della Nato hanno ucciso 5 talebani in uno scontro a fuoco in cui anche due soldati Isaf sono rimasti feriti. Nella provincia meridionale di Zabul, nei pressi della città di Qalat, le forze di polizia afgane hanno ucciso 5 talebani in uno scontro a fuoco. Nella provincia di Kandahar, distretto di Zhari, 3 miliziani talebani sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia.
 
Il 5, un soldato britannico è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in scontri con guerriglieri talebani a Garmsir, nella provincia meridionale di Helmand.

Il 6, un kamikaze si è fatto esplodere negli uffici di un'agenzia privata statunitense che si occupa di sicurezza a Kandahar, capitale dell’omonima provincia meridionale, uccidendo almeno otto persone, tra cui tre stranieri.
 
Dall’inizio del 2006, la guerra in Afghanistan ha causato 5.903 morti, di cui 994 civili, 3.480 combattenti talebani o presunti tali, 1.173 militari afgani, 36 miliziani irregolari e 188 soldati della Coalizione. 
Categoria: Guerra
Luogo: gli articoli