07/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



In Inghilterra un ristoratore fa un'improvvisa fortuna grazie al caso Litvinenko
Per venti anni, Boguslaw Sidorowicz si è sentito chiedere perché avesse chiamato il suo locale di Sheffield “Polonium Restaurant”. Ma da quando l’ex agente segreto russo Alexander Litvinenko è morto in un ospedale di Londra dopo essere stato contaminato dal polonio-210, un materiale radioattivo che qualcuno ha fatto assumere al dissidente in dosi letali, questo immigrato polacco trapiantato in Inghilterra non ha bisogno di ripetere parole già dette chissà quante volte. E si gode una popolarità guadagnata grazie alla spy-story che da settimane appassiona la Gran Bretagna e il mondo.
 
Il Polonium Restaurant di SheffieldBoom di clienti. Il ristorante Polonium ha visto aumentare i propri clienti di circa il 30 per cento, assicura il 46enne Sidorowicz, diventato improvvisamente una star. Lo chiamano da tutto il mondo, dalla Polonia gli hanno addirittura offerto di tornare in patria con la moglie per una serie di interviste. “La storia ha scatenato l’immaginazione della gente”, dice l’uomo. “E’ un peccato che tutto questo nasca dal caso di una persona morta, ma per noi è stata davvero una settimana interessante”. L’origine del nome risale a una band musicale di cui Sidorowicz faceva parte. “Ho sempre saputo che il polonio era una sostanza radioattiva: tra l'altro l'ha scoperto Marie Curie, polacca come me. Quando mettemmo su un gruppo ai tempi dell'università, il batterista – uno studente di chimica di Sheffield – mi fece conoscere quella parola, e pensammo che suonava bene come nome di una band”. A Sidorowicz piacque così tanto, che quando aprì il suo ristorante lo chiamò con lo stesso nome. Vent’anni dopo, la scelta sembra essersi rivelata azzeccata.

Alessandro Ursic

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