06/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Alle Hawaii, migliaia di senzatetto da mesi vivono in riva al mare
Sulle coste delle Hawaii, da mesi almeno un migliaio di persone vive in tende da campeggio, anche con bambini. Ma non si tratta di famiglie in vacanza: nel magnifico arcipelago del Pacifico, negli ultimi tempi è esploso il problema dei senzatetto. Che, senza più una casa, si rifugiano sui litorali sabbiosi delle isole, formando vere e proprie colonie di homeless.
 
Alcune tende sulla spiaggia di WaianaeI motivi dell’emergenza. La causa del crescente numero dei senzatetto è l’impennata del mercato immobiliare delle Hawaii. L’economia dell’arcipelago va a gonfie vele, il tasso di disoccupazione è basso. E i costi delle case sono schizzati in alto, in alcuni casi anche triplicandosi nel giro di un paio d’anni. Famiglie che una volta pagavano 300 dollari di affitto ora se ne sentono chiedere un migliaio per abitazioni simili. Così, anche gente che ha un lavoro non riesce più ad arrivare a fine mese. E si trasferisce sotto una tenda sulla spiaggia. Di giorno lavora, mentre i bambini vanno a scuola. E alla sera ritorna in riva al mare.
 
Distribuzione di cibo per i senzatetto alle HawaiiI numeri. Le stime parlano di almeno un migliaio di persone in questa situazione, ma alcuni parlano di 15.000 senzatetto in totale nell’arcipelago. Centinaia di persone vivono sulle spiagge della capitale Honolulu, anche in quella prediletta dai turisti di Waikiki, ma il grosso degli homeless da spiaggia si trova a Waianae, una città dove vivono prevalentemente nativi hawaiiani e il reddito medio è più basso. A smontare lo stereotipo del senzatetto – un uomo solo e disoccupato – sono le cifre: un terzo degli homeless hawaiiani ha meno di 16 anni, a testimoniare la presenza di molte famiglie. E fino a due senzatetto dell’arcipelago su cinque lavorano.
 
Nuovi dormitori. Il problema è salito alla ribalta lo scorso marzo, quando le autorità cittadine di Honolulu hanno costretto i senzatetto a lasciare la spiaggia di Ala Moana, chiudendola di notte. Centinaia di persone sono state trasferite in un ex magazzino, adibito temporaneamente a rifugio per gli homeless. Altri dormitori sono stati aperti in un ex edificio militare, lo scorso ottobre, mentre un paio di settimane fa lo stato ha deciso di costruire un rifugio per circa 300 persone, e altri otto dormitori sono in preparazione lungo la costa di Waianae. Data la lontananza di alcune di queste sistemazioni da scuole e posti di lavoro, molti hanno però preferito semplicemente spostarsi in altre spiagge. Che saranno esposte alle intemperie, ma almeno non costringono alle regole dei dormitori.

Alessandro Ursic

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