Cinque anni dopo l'11 settembre, centinaia di lettere vengono ancora spedite con l'indirizzo delle Torri Gemelle
Cinque anni e tre mesi dopo “il giorno che ha cambiato il mondo”, per le Torri
gemelle di New York c’è ancora posta. Centinaia di buste continuano ad arrivare
all’ufficio di smistamento di Church Street con il codice di avviamento postale
10048, quello che una volta era riservato al World Trade Center. Sono bollette
telefoniche, inviti, materiale pubblicitario, riviste in abbonamento, persino
assegni governativi. Tutta posta destinata a compagnie che avevano uffici nelle
Torri, o a persone decedute negli attentati dell'11 settembre 2001.
Liste non aggiornate. “Prima o poi dovranno capire che le Torri non sono tornate al loro posto”, ha
detto Seprina Jones-Sims, una postina che ogni giorno ha a che fare con buste
per un indirizzo che non c’è più. Le poste statunitensi, per ragioni di riservatezza,
non hanno rivelato i nomi di molti mittenti abituali, né quelli degli ipotetici
destinatari. Ma secondo alcune testimonianze di personale interno allo US Postal
Service, tra coloro che spediscono queste lettere ci sono vari nomi di aziende
molto conosciute. Il motivo dell’errore ricorrente è dovuto molto probabilmente
– secondo un portavoce delle Poste – al mancato aggiornamento di liste automatiche.
Al mittente o al macero. Ma che fine fa questa posta? Alcune compagnie che avevano uffici al World Trade
Center si servono di un servizio a pagamento che consente loro di ritirare periodicamente
le buste arretrate negli uffici postali, che le custodiscono per un certo periodo.
Altre lettere vengono rispedite al mittente, altre ancora sono inoltrate ai nuovi
indirizzi mentre una parte viene portata al macero.