05/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Cinque anni dopo l'11 settembre, centinaia di lettere vengono ancora spedite con l'indirizzo delle Torri Gemelle
Cinque anni e tre mesi dopo “il giorno che ha cambiato il mondo”, per le Torri gemelle di New York c’è ancora posta. Centinaia di buste continuano ad arrivare all’ufficio di smistamento di Church Street con il codice di avviamento postale 10048, quello che una volta era riservato al World Trade Center. Sono bollette telefoniche, inviti, materiale pubblicitario, riviste in abbonamento, persino assegni governativi. Tutta posta destinata a compagnie che avevano uffici nelle Torri, o a persone decedute negli attentati dell'11 settembre 2001.
 
Un'immagine di Ground Zero dopo il crollo delle Torri GemelleListe non aggiornate. “Prima o poi dovranno capire che le Torri non sono tornate al loro posto”, ha detto Seprina Jones-Sims, una postina che ogni giorno ha a che fare con buste per un indirizzo che non c’è più. Le poste statunitensi, per ragioni di riservatezza, non hanno rivelato i nomi di molti mittenti abituali, né quelli degli ipotetici destinatari. Ma secondo alcune testimonianze di personale interno allo US Postal Service, tra coloro che spediscono queste lettere ci sono vari nomi di aziende molto conosciute. Il motivo dell’errore ricorrente è dovuto molto probabilmente – secondo un portavoce delle Poste – al mancato aggiornamento di liste automatiche.
 
Al mittente o al macero. Ma che fine fa questa posta? Alcune compagnie che avevano uffici al World Trade Center si servono di un servizio a pagamento che consente loro di ritirare periodicamente le buste arretrate negli uffici postali, che le custodiscono per un certo periodo. Altre lettere vengono rispedite al mittente, altre ancora sono inoltrate ai nuovi indirizzi mentre una parte viene portata al macero.

Alessandro Ursic

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