04/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Ucciso un sostenitore di Hezbollah. Tensione alle stelle a Beirut
scritto per noi da
Amer Doha
 
Nelle ultime ore la situazione in Libano si è fatta più tesa dopo gli scontri tra i sostenitori dell’opposizione e i sostenitori della maggioranza con  le prime scaramucce tra le parti che hanno avuto come risultato un morto e alcuni feriti.  Secondo fonti mediche, Ahmad Mahmoud (21 anni) è deceduto ieri in ospedale, dove è giunto ferito da colpi da arma da fuoco dopo gli scontri nel quartiere Kaskas nella capitale libanese.
 
manifestanti in piazza a beirutTensione alle stelle. Secondo la polizia, un gruppo di sostenitori della maggioranza nel quartiere Kaskas, ha aggredito un corteo di Hezbollah che cercava di raggiungere il centro di Beirut per manifestare contro il governo Siniora. Gli scontri sono iniziati con dei bastoni e lancio di pietre per poi degenerare con alcuni colpi da arma da fuoco. La calma è tornata solo dopo l’intervento dell’esercito che ha intensificato la sua presenza sul terreno presidiando la zona degli scontri con diversi mezzi blindati. Dopo l’accaduto, esponenti dell’opposizione hanno dichiarato che questo incidente non impedirà loro di continuare le manifestazioni ritenendo il governo responsabile della morte del ragazzo. Dall’altra parte il capo della maggioranza parlamentare, Saad Hariri (figlio dell’ex primo ministro), ha chiesto ai suoi sostenitori di mantenere la calma e di non cadere nelle provocazioni tese a trascinare il Paese nel caos.
Da parte sua il ministro Ahmad Fatfat ha ammonito che il progredire delle manifestazioni può solamente aumentare le tensioni, ed ha invitato le parti a dialogare e a mantenere la pace civile.
Allo stesso tempo, il segretario della lega Araba, Amr Moussa, è giunto in Libano per tentare una mediazione tra le parti in causa. Moussa ha espresso le sue intenzioni di voler intraprendere delle consultazioni con le varie fazioni politiche per evitare un’ulteriore precipitazione della situazione.
 
il premier libanese fouad sinioraTrattative in corso. Dopo il suo incontro con il capo del governo Siniora, Moussa ha descritto la situazione come grave ed ha aggiunto che i paesi arabi non possono fare da spettatori innanzi al peggioramento della situazione all’interno del Libano. Moussa ha avuto un incontro anche con il presidente del parlamento Nabih Berri ed avrà ulteriori incontri con il presidente della repubblica Emil Lahoud ed Amin Gemayel. Lo stesso Moussa non ha escluso la possibilità di incontrare con i dirigenti dell’opposizione. Moussa  era giunto in Libano nel quadro dei tentativi di ridurre le fratture fra le forze Libanesi dopo le preoccupazioni espresse da vari paesi arabi ed occidentali verso gli sviluppi della crisi. Il segretario della lega Araba ha rifiutato di dare ulteriori dettagli della sua visita sostenendo solamente che qualche idea verrà dopo gli incontri e definendo la sua missione come tentativo calmare le tensioni. In un tentativo di smorzare le tensioni il ministro della comunicazione, Marwan Hemade, in un intervista ad al-Jazeera ha sostenuto che il governo chiederà al parlamento una seduta straordinaria per discutere la situazione generale del paese e probabilmente porrà anche la fiducia. La dichiarazione del ministro però è stata subito bocciata direttamente dal presidente del parlamento Nabih Berri che ha dichiarato che non riterrà alcuna seduta in parlamento prima della risoluzione della crisi 
Categoria: Diritti, Guerra, Politica
Luogo: Libano