Ucciso un sostenitore di Hezbollah. Tensione alle stelle a Beirut
scritto per noi da
Amer Doha
Nelle ultime ore la
situazione in Libano si è fatta più tesa dopo gli scontri tra i sostenitori
dell’opposizione e i sostenitori della maggioranza con le prime scaramucce tra le parti che hanno
avuto come risultato un morto e alcuni feriti.
Secondo fonti mediche, Ahmad Mahmoud (21 anni) è deceduto ieri in
ospedale, dove è giunto ferito da colpi da arma da fuoco dopo gli scontri nel
quartiere
Kaskas nella capitale libanese.
Tensione alle stelle. Secondo la polizia, un gruppo di sostenitori
della maggioranza nel quartiere Kaskas, ha aggredito un corteo di Hezbollah che
cercava di raggiungere il centro di Beirut per manifestare contro il governo
Siniora. Gli scontri sono iniziati con dei bastoni e lancio di pietre per poi
degenerare
con alcuni colpi da arma da fuoco. La calma è tornata solo dopo l’intervento dell’esercito
che ha intensificato la sua presenza sul terreno presidiando la zona degli
scontri con diversi mezzi blindati. Dopo l’accaduto, esponenti dell’opposizione
hanno dichiarato che questo incidente non impedirà loro di continuare le
manifestazioni ritenendo il governo responsabile della morte del ragazzo.
Dall’altra parte il capo della maggioranza parlamentare, Saad Hariri (figlio
dell’ex primo ministro), ha chiesto ai suoi sostenitori di mantenere la calma
e
di non cadere nelle provocazioni tese a trascinare il Paese nel caos.
Da parte sua il ministro
Ahmad Fatfat ha ammonito che il progredire delle manifestazioni può solamente
aumentare le tensioni, ed ha invitato le parti a dialogare e a mantenere la
pace civile.
Allo stesso tempo, il
segretario della lega Araba, Amr Moussa, è giunto in Libano per tentare una
mediazione tra le parti in causa. Moussa ha espresso le sue intenzioni di voler
intraprendere delle consultazioni con le varie fazioni politiche per evitare un’ulteriore
precipitazione della situazione.
Trattative in corso. Dopo il suo incontro con il capo del governo
Siniora, Moussa ha descritto la situazione come grave ed ha aggiunto che i
paesi arabi non possono fare da spettatori innanzi al peggioramento della
situazione all’interno del Libano. Moussa ha avuto un incontro anche con il
presidente del parlamento Nabih Berri ed avrà ulteriori incontri con il presidente
della repubblica Emil Lahoud ed Amin Gemayel. Lo stesso Moussa non ha escluso
la possibilità di incontrare con i dirigenti dell’opposizione. Moussa era giunto in Libano nel quadro dei
tentativi di ridurre le fratture fra le forze Libanesi dopo le preoccupazioni
espresse da vari paesi arabi ed occidentali verso gli sviluppi della crisi. Il
segretario della lega Araba ha rifiutato di dare ulteriori dettagli della sua
visita sostenendo solamente che qualche idea verrà dopo gli incontri e
definendo la sua missione come tentativo calmare le tensioni. In un tentativo
di smorzare le tensioni il ministro della comunicazione,
Marwan Hemade, in un intervista ad al-Jazeera ha sostenuto che il governo
chiederà al parlamento una seduta straordinaria per discutere la situazione
generale del paese e probabilmente porrà anche la fiducia. La dichiarazione del
ministro però è stata subito bocciata direttamente dal presidente del
parlamento Nabih Berri che ha dichiarato che non riterrà alcuna seduta in
parlamento prima della risoluzione della crisi