Hugo Chavez si riconferma alla presidenza del Venezuela. E dedica la vittoria a Castro
Hugo Chavez Frias ha vinto le elezioni presidenziali che lo faranno governare
fino al 2012.
I sondaggi, già da tempo, lo davano per favorito sul candidato unico dell’opposizione,
Manuel Rosales. I conteggi confermano: oltre il sessanta percento dei voti sono
andati al presidente.
I fatti. La vittoria del presidente che ha portato avanti la ‘rivoluzione bolivariana’
sembrava già scontata nei mesi scorsi (l’unica perplessità era data dallo scarto
nei confronti del diretto avversario), e il suo avversario politico, Manuel Rosales
(per la prima volta un candidato unico dell’opposizione), poco ha potuto fare
per cercare di strappare un’affermazione.
Fino al 2012, dunque, Chavez continuerà con il suo programma politico stilato
in base alle scelte da seguire per completare la ‘rivoluzione bolivariana’. Adesso
staremo a vedere se, come promesso, il presidente promuoverà la riforma costituzionale
per eliminare il limite alla rielezione e ricandidarsi fra sei anni.
Si allontana, anche, la possibilità di un avvicinamento politico fra il Venezuela
e gli Stati Uniti e l’instaurazione della ‘democrazia sociale’, due dei principali
punti del programma di Manuel Rosales.
Nel 2012, Hugo Chavez, avrà governato il Paese per 15 anni e solo a quel punto
si potranno vedere i risultati della politica anticonformista e a volta sfacciata
del leader bolivariano.
Sicuramente, da oggi fino alla fine del suo mandato, il numero uno venezuelano
dovrà accettare le critiche e vivere a stretto contatto con l’opposizione di Rosales
che ha già fatto sapere che non darà tregua all’esecutivo.
La votazione. La giornata elettorale era iniziata alle 6 del mattino. Davanti ai seggi delle
grandi città, ma anche nei centri abitati più piccoli, si erano formate sin da
quell’ora file lunghissime di persone pronte a dare il loro voto in queste elezioni
abbastanza sentite. In alcuni casi si sono registrati malori, dovuti al caldo
asfissiante unito alle lunghe attese.
“Io vado a votare molto presto per non trovare code e dare la mia preferenza
a Rosales che per noi vuol dire modernità”, aveva detto durante un’intervista
radiofonica un elettore che sperava in un cambiamento e si trovava in fila al
seggio. Le cose, però, sono andate in modo diverso e i supporter di Chavez stanno
festeggiando. Secondo gli osservatoti internazionali, circa 300, dell’Unione Europea,
del Mercosur e dell’Organizzazione degli Stati Americani le votazioni si sono
svolte in modo corretto, ma Rosales si è lamentato sin dalle prime ore del mattino
quando ha denunciato l’errato funzionamento di alcune macchine elettroniche utilizzate per il voto avvenuto soprattutto in stati come Zulia (lo stato ricco di petrolio dove Rosales
è governatore momentaneamente in aspettativa), Tachira, Miranda e Bolivar, non
molto favorevoli a Chavez.
Il Cne. Comunque, dalla Consejo Nacional Electoral (Cne), è arrivata subito la risposta.
In una conferenza stampa i rappresentanti del Cne hanno spiegato che probabilmente
in quei casi non vi è stato errore da parte della macchina ma dell’elettore che
avrebbe sbagliato a digitare ‘il suo voto elettronico’. Già nel pomeriggio di
ieri Janeth Hernandez, vicepresidente del Cne, invitando i politici a non diffondere
falsi allarmismi e garantendo sul sistema automatizzato di voto, aveva dichiarato:
“Vogliamo trasmettere tranquillità assoluta”.