01/12/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Aoun e Nasrallah portano in piazza un milione di persone
scritto per noi da
Amer Doha
 
 
L’opposizione libanese ha scelto il 1 dicembre come giorno d’inizio della sua manifestazione contro la maggioranza e contro il governo di Fouad Siniora. Hezbollah e i suoi alleati dell’opposizione hanno diramato un comunicato chiedendo ai loro militanti di mobilitarsi ed iniziare una manifestazione pacifica per chiedere un governo di unità nazionale ed una nuova legge elettorale. 
 
sostenitori dell'opposizione al governo siniora in piazzaMobilitazione generale. Questo comunicato è arrivato dopo l’annuncio di Michel Aoun (capo del Movimento patriottico per la Libertà) che l’opposizione scenderà in piazza per far cadere il governo. La decisione di manifestare è stata presa dopo un colloquio tra il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, e il presidente del parlamento Nabih Berri e lo stesso Michel Aoun. In risposta all’invito di scendere in piazza, la maggioranza di governo e le forze del 14 marzo, quelle antisiriane, hanno chiesto ai loro sostenitori di tenersi pronti per difendere la legalità e prevenire un colpo di stato contro il governo legittimo del paese. La maggioranza ha inoltre sostenuto che il tentativo di colpo di stato preparato dalla Siria è ormai evidente. Allo stesso tempo il governo ha deciso di proseguire il lavoro per costituire il tribunale internazionale e di applicare la risoluzione 1701 dell’Onu  che ha posto la fine alla guerra di quest’estate tra Israele e Hezbollah.
 
il premier libanese fouad sinioraIl  governo sotto assedio. Sul versante opposto, il capo del governo Fouad Siniora ha accusato l’opposizione di lavorare per destabilizzare il Paese, oltre a cercare di sabotare il lavoro del tribunale internazionale chiamato per far luce sulla morte dell’ex primo ministro, Rafiq Hariri. Il ministro degli interni, Hassan Al Sabaa, ha ricordato alle parti che vogliono organizzare manifestazioni di presentare le domande al suo ministero tre giorni prima della data, ammonendo che in caso contrario qualsiasi azione di piazza sarà considerata fuori legge e che i responsabili ne trarranno le conseguenze.
Da parte sua il capo di stato maggiore dell’esercito, Michael Sleiman, ha ordinato ai suoi soldati di tenersi pronti e di non esitare a intervenire per mantenere l’ordine pubblico e per prevenire qualsiasi contatto tra le parti.
 
manifestanti dell'opposizione in piazza oggi a BeirutTensione alle stelle. Questi sviluppi avvengono dopo il fallimento di tutte le iniziative per arrivare a una soluzione che eviti lo scontro. L’ultimo tentativo è stato quello del partito falangista antisiriano della destra cristiana, partito a cui apparteneva il ministro Gemayel assassinato il 21 novembre, che ha chiesto alle parti in questione di tranquillizzare la piazza per dieci giorni, in attesa di arrivare a una soluzione politica della crisi libanese. Questa proposta è stata avanzata dal presidente del partito, Karim Bakradoni, dopo un incontro tra Amin Gemayel (dirigente storico del partito e padre del ministro ucciso) e il presidente del parlamento Nabih Berri. L’iniziativa è stata bocciata da Hezbollah tramite l’ex ministro Mohamad Fneish, che l’ha definita non all’altezza delle aspettative.
Si ricorda che questo livello di tensione politica tra la maggioranza e l’opposizione è stato raggiunto dopo le dimissioni dei cinque ministri sciiti (Amal, Hezbollah) più di due settimane fa. 
Parole chiave: libano, beirut, hezbollah, amal, aoun
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Libano